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Queste pompe di calore funzionano anche a -30 gradi centigradi

Sviluppate da un'azienda americana nell'ambito di un progetto finanziato dal Dipartimento dell'Energia americano arriveranno nel 2024

Pompe di calore York della Johnson Controls

Se c’è una cosa che aumenta l’efficienza energetica di un’auto elettrica come di un’abitazione, quella è la pompa di calore. Il funzionamento è semplice: il dispositivo, per farla facile, funziona come un frigorifero al contrario. Nello specifico, sottrae calore all’ambiente esterno utilizzandolo per lo scopo per cui è stata creata. Per riscaldare una casa o l’abitacolo di un’auto.

La pompa di calore ha il vantaggio di essere molto efficiente, ma ha anche il limite di funzionare solo al di sopra di certe temperature. Difficile, insomma, che riesca a “prelevare calore” quando l’ambiente da cui deve estrarlo è particolarmente fredda. Però, negli USA, si sta lavorando a una pompa di calore che funziona anche a 30 gradi sottozero.

Migliori prestazioni uguale maggiore diffusione

A presentare questo interessante prototipo è stata la multinazionale Johnson Controls, che già produce pompe di calore a marchio York e che ha preso parte a un progetto del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE). È riuscita a mettere a punto una tecnologia in grado di funzionare correttamente fino a -23 gradi Fahrenheit, pari a -30,6 gradi Celsius.

Il DOE ha lanciato la sfida alle aziende del settore perché, si legge: “Sono necessari ulteriori sforzi per fronteggiare gli ostacoli tecnici e arrivare a un’adozione più diffusa delle pompe di calore sul mercato. Questo permetterà di aumentare la stabilità delle reti elettriche anche durante i picchi di domanda di elettricità”.

 

In commercio tra 2 anni

La Johnson Controls non è l’unica azienda a essersi cimentata con le richieste del Dipartimento dell’Energia americano. Tante altre società che operano nel campo delle pompe di calore hanno raccolto la sfida. Come spiega Katie Davis, vice presidente della HVAC: “non ci sono ancora prodotti sul mercato che soddisfino le specifiche richieste dal DOE. I prodotti migliori arrivano al massimo a temperature di -15 gradi centigradi. Sotto questa soglia si perde efficienza”.

I miglioramenti degli ultimi tempi e l’ulteriore spinta del DOE, però, fanno pensare che presto le cose miglioreranno. Ci sono aziende che testano in laboratorio pompe di calore che, come quella della Johnson Controls, sembrano funzionare correttamente anche a -30 gradi. Visto lo stato attuale della tecnologia, si pensa che entro 2 anni questo tipo di prodotti arriverà effettivamente in vendita, con estremi benefici sui consumi energetici anche in tutte quelle aree del Nord America e dell’Europa dove il clima è estremamente rigido per molti mesi all’anno.