L’auto elettrica arriva in doppia cifra. A certificare la pietra miliare sono i dati preliminari sulle immatricolazioni globali pubblicati da Lmc Automotive ed EV-Volumes, due gruppi specializzati nelle analisi sulle vendite di veicoli.

E i numeri parlano chiaro: nel 2022, sono state 7,8 le vetture full electric (BEV) consegnate nel mondo, con un aumento del 68% rispetto al 2021. Le auto a zero emissioni hanno così raggiunto, per la prima volta, la quota di mercato del 10%.

Guidano Europa e Cina

Merito dell’Europa e, soprattutto, della Cina, che insieme hanno rappresentato il 30% delle immatricolazioni globali. Ad essere precisi, nel Vecchio Continente i BEV hanno conquistato l’11% delle vendite, mentre nel Dragone sono saliti addirittura al 19%, compensando la crescita più contenuta degli Stati Uniti, fermi al 5,8% (contro comunque il 3,2% del 2021).

  1. Cina: 19%
  2. Europa: 11%
  3. Stati Uniti: 5,8%
BYD Han

Particolare della BYD Han

Se si contano però le ibride plug-in (PHEV), allora le cifre si avvicinano al doppio, almeno in Europa: qui le auto “alla spina” fanno il 20,3% del totale. E buona parte di questo traguardo va alle politiche ambientali, che impongono lo stop a benzina e diesel dal 2035. Padrona dell’elettrificazione è però la Cina, come al solito. Basta pensare che Pechino e dintorni rappresentano da soli oltre la metà del mercato mondiale.

Che succede nel 2023?

Guardando invece alla classifica per Costruttori e dando per scontato il primato di Tesla, la vera domanda è: chi occupa gli altri due gradini del podio? La risposta sono i cinesi di BYD e SAIC. Gli altri interrogativi riguardano invece le prospettive per il 2023.

Lmc Automotive ed EV-Volumes non si sbilancio troppo sulle previsioni, ma avvisano sui possibili problemi legati alla ripresa del mercato, vittima ancora oggi della pandemia e colpito da quasi un anno di guerra in Ucraina. Intanto, però, il primo mattoncino è al suo posto.