Home

News

Attualità

Come fare domanda per il retrofit elettrico di auto, moto e furgoni

Online la piattaforma che dà accesso al bonus 60% per convertire i veicoli termici in full electric: ecco la nostra guida

Un maggiolino retrofittato

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

15 feb 2023 alle 17:00

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Ci siamo. Dalle 12 del 15 febbraio, è finalmente online la “piattaforma Retrofit” che dà accesso all’incentivo per convertire i motori termici in quelli completamente elettrici. Si tratta di un contributo pari al 60% del “costo per la riqualificazione” – come lo definisce il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) – di auto, moto e furgoni fino a 3,5 tonnellate, con un tetto massimo di 3.500 euro.

A questo sconto, si aggiunge un ulteriore bonus del 60% per le “spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al Pubblico registro automobilistico (Pra), all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione”. Ma come fare domanda? Scopriamolo in questa breve guida.

Le condizioni

Introdotto con il decreto interministeriale n. 227 del 19 luglio 2022, l’incentivo retrofit è riservato a chi ha sostituito il motore termico con uno elettrico tra il 10 novembre 2021 e il 31 dicembre 2022. Se rientrate fra i beneficiari, il primo passo da fare è seguire il link retrofit.consap.it.

Foto - piattaforma retrofit elettrico

La schermata dove inserire i vostri dati

Una volta entrati nel sito, vi apparirà una schermata con la voce “Compila l’istanza”. Cliccate e accedete con lo Spid; poi andate di nuovo su “Compila l’istanza” e riempite tutte le caselle. Le prime tre sul “Richiedente” (cognome, nome e codice fiscale) sono già completate, perciò non rimane che occuparsi delle altre.

Indicazioni, spese, allegati e firma

Si tratta di email, indicazione sull’essere un “Proprietario persona fisica” o “Proprietario persona giuridica” (che a sua volta chiederà una serie di altre informazioni) e alcuni dati sul veicolo: targa, categoria e data di installazione del motore. Ricordatevi anche di spuntare la casella per confermare di aver “installato un sistema di riqualificazione elettrica”.

Foto - piattaforma retrofit elettrico

Riportate targa e spese

Foto - piattaforma retrofit elettrico

E allegate le fatture

Adesso tocca riportare le “Spese sostenute”, specificando tra “Importo”, “Imposta di bollo per l’iscrizione al Pra” e “Imposta provinciale di trascrizione”. Poi gli ultimi tre passaggi, con i “Dati di accreditamento” su Iban e intestatario del conto; caricamento di tutti gli allegati, come fatture, quietanze e carta d’identità, e firma, sia autografa che digitale.

E così abbiamo finito. Resta solo da inviare l’istanza. Se però vi mancano alcuni documenti e non potete completare la domanda, vi basterà premere su “Salva istanza” per finire in un secondo momento. Buon retrofit a tutti!

A proposito di retrofit

Una rarissima Bentley d’epoca perde il V8 e diventa 100% elettrica

Toyota pensa al retrofit di massa delle auto già in circolazione

Fonte: Mit

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo



Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni



Volvo sceglie Nvidia per portare sulle sue auto la guida “eyes-off” e “mind-off”