Oltre all’Europa, Stellantis guarda con grande attenzione anche agli USA. E non potrebbe essere diversamente visto che il Gruppo guidato dal ceo Carlos Tavares punta a coprire il 50% delle vendite negli Stati Uniti con auto a batteria entro il 2030.

Per supportare l’elettrificazione Oltreoceano, quindi, Stellantis ha annunciato un investimento da 155 milioni di dollari per produrre dei nuovi moduli di azionamento elettrico in tre stabilimenti in Indiana.

Linfa vitale per le elettriche americane

L’EDM è costituito tre componenti principali (motore elettrico, elettronica di potenza e trasmissione) racchiusi in un singolo modulo per migliorare compattezza ed efficienza complessiva. Questa nuova generazione di EDM sarà integrata nelle piattaforme STLA Large e STLA Frame che saranno alla base di tanti dei 25 veicoli BEV previsti per gli USA fino al 2030.

Ram 1500 Rev 2024

Ram 1500 Rev, uno dei modelli elettrici più importanti per Stellantis negli USA

Secondo Stellantis, questa nuova soluzione permetterà di raggiungere fino a 800 km di autonomia. Gli EDM verranno costruiti negli impianti Indiana Transmission, Kokomo Transmission e Kokomo Casting e inizieranno nel terzo trimestre 2024 dopo la riconversione degli stabilimenti. Stando al Gruppo, questa operazione permetterà di mantenere circa 265 posti di lavoro nei tre impianti.

Stellantis conquista il Nord America

L’Indiana si conferma così uno degli Stati capofila nella transizione all’elettrico. Dal 2020, Stellantis ha investito qui circa 3,3 miliardi di dollari, nei quali bisogna contare anche i 643 milioni di dollari previsti per la produzione di un nuovo motore per motori tradizionali e PHEV, una nuova trasmissione a 8 rapporti e la costruzione di una gigafactory in joint venture con Samsung SDI.

I lavori su quest’ultimo impianto inizieranno nel 2025 e darà lavoro a 1.400 dipendenti. E, sempre a proposito di gigafactory, nel 2024 Stellantis inaugurerà la partnership con LG che darà viva a uno stabilimento da 45 GWh a Windsor, in Canada.