Enel X e Ferrari uniscono le forze in nome della sostenibilità ambientale. Lo fanno con la prima “Comunità energetica rinnovabile (Cer)” industriale in Italia, al servizio dei Comuni di Fiorano e Maranello tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2024.

Si tratta di “un sistema all’avanguardia, che creerà valore sul territorio e accelererà ulteriormente la penetrazione delle energie rinnovabili nel Paese”, grazie all’uso di un impianto fotovoltaico da circa 1 MW, realizzato da Enel X su un terreno Ferrari da 10.000 metri quadrati, vicino all’Autodromo di Fiorano Modenese.

Fino a 1.500 MWh

Per costruirlo, la business line della compagnia energetica utilizzerà “le migliori tecnologie sul mercato”, come “trackers monoassiali” e pannelli solari bifacciali “ad altissime performance”, che produrranno circa 1.500 MWh di energia in 20 anni, “evitando l’immissione in atmosfera di circa 650 tonnellate di CO2 all’anno”.

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Il logo Ferrari

Altra chicca del progetto è la sua “scalabilità”, cioè la possibilità per la Cer di essere estesa ad altre superfici indicate da Enel X o Ferrari, così da “incrementare “l’energia prodotta a disposizione dei componenti della comunità”.

“La nuova Comunità energetica rinnovabile – commentano le aziende – è un ulteriore tassello della solida partnership tra Enel X e il brand del Cavallino Rampante, che ha già portato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico presso la sede di Maranello e un’innovativa pensilina parcheggio alimentata interamente da energia solare per la ricarica delle prime vetture ibride e full-electric di Ferrari”.

Piede sull’acceleratore

Esulta Francesco Venturini, ceo di Enel X: “Oggi lanciamo la prima Comunità energetica rinnovabile industriale del Paese interamente alimentata da un impianto fotovoltaico che realizzeremo per Ferrari; un progetto con grande potenziale insieme a un partner di assoluta importanza che ha scelto ancora una volta Enel X per creare valore sul territorio in termini economici e ambientali. Le Comunità energetiche sono degli acceleratori della transizione energetica e siamo convinti che questo primo esempio possa fare da apripista ad altri replicabili in tutta Italia”.

Parole a cui fanno eco le dichiarazioni di Benedetto Vigna, ceo di Ferrari: “La Comunità energetica Ferrari è una testimonianza concreta della possibile sinergia fra un’industria e la comunità in cui opera e un modello che può apportare importanti benefici al sistema energetico italiano. Per la sua scalabilità e replicabilità può accelerarne il processo di decarbonizzazione, riducendo al contempo il costo dell’energia per i cittadini e le imprese”.