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Allarme colonnine del Pnrr: "A rischio i 21.000 punti di ricarica"
Termini ravvicinati e definizioni poco chiare (ma non solo) mettono in pericolo i 713 milioni di euro dell'Europa: l'appello di Motus-E

Riccardo Ciriaco 
Di: Riccardo Ciriaco
12 mag 2023 alle 12:30
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Tempi stretti e poca chiarezza: l’Italia rischia di non sfruttare i fondi del Pnrr destinati alle colonnine per auto elettriche. Sono oltre 700 milioni di euro, per un totale di 21.255 punti di ricarica. A lanciare l’allarme è Motus-E, che avvisa: in pericolo c’è già la prima tranche di finanziamenti, messa in conto per quest’anno.
Si tratta di 270 milioni di euro, che dovrebbero dare vita a circa 6.500 hub di rifornimento per batterie. Ma “i bandi appena pubblicati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica presentano una serie di criticità tecniche che rendono impossibile la messa a terra delle risorse a disposizione”.
Solo 28 giorni
Di cosa si parla precisamente? L’associazione spiega che un primo problema sono i “soli 28 giorni a disposizione per presentare le proposte”. Il riferimento è al termine dato alle imprese il 10 maggio per depositare i progetti da finanziare, che scade il 9 giugno, con l’obiettivo di stilare la graduatoria entro giorno 30 dello stesso mese.
Ma le criticità non finiscono qui e potrebbero far saltare “l’intero progetto del Pnrr”. “In ballo – aggiunge Motus-E – ci sono 713 milioni di euro, in grado di mettere in moto investimenti superiori ai 2 miliardi di euro, che l’Italia rischia di perdere per sempre”.

Porta di ricarica di un'auto elettrica
Insieme si può
“Purtroppo – specifica il segretario generale Francesco Naso –, nonostante i numerosi appelli dell’ultimo anno, siamo arrivati alla prima scadenza dei termini con un impianto normativo che conferma le problematiche già sollevate a più riprese e in parte ereditate dal precedente esecutivo, che riguardano in primis le tempistiche, la poca chiarezza delle definizioni usate nei decreti e l’ampiezza degli ambiti di gara”.
“Apprezziamo molto l’impegno di questo Governo – conclude – per conseguire le milestone del Pnrr per la mobilità elettrica e condividiamo appieno l’esigenza di uno sforzo comune evocata dal ministro Pichetto Fratin.
Proprio per questo, ribadiamo la nostra massima disponibilità per individuare insieme alle istituzioni una soluzione che scongiuri la dispersione delle ingenti risorse disponibili.
Il completo impiego dei fondi avrebbe riflessi economici positivi sull’intero sistema Paese, alimentando lo sviluppo di nuove filiere industriali in cui l’Italia recita già oggi un ruolo di primo piano”.
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