C'è anche l'Italia nel futuro di Tesla? Difficile, ma l'ipotesi non è da escludere. Già, perché il ceo Elon Musk ha incontrato a Roma il vicepremier Antonio Tajani e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

"È un grande imprenditore, innovativo - le parole pronunciate da Tajani dopo l'incontro -. Abbiamo parlato di tante cose: di cybersicurezza, di spazio, di Twitter, di libertà dell'informazione, di politica industriale, di auto elettriche. Gli ho detto che l'Italia è il miglior Paese in Europa per investire".

 

Stando quindi alle dichiarazioni del ministro, fra i protagonisti del faccia a faccia ci sono state anche le vetture a batteria. E non è un caso, perché il patron del Costruttore è attualmente impegnato in una serie di sondaggi per aprire una seconda gigafactory nel Vecchio Continente, dopo quella a Berlino.

Fra le mete papabili ci sono sicuramente Spagna e Francia, con i transalpini che si sono già portati avanti, grazie a un incontro fra il presidente Emmanuel Macron e lo stesso Elon Musk. Un secondo vertice è in programma a Parigi nella giornata di domani, venerdì 16 giugno.

 

Una Tesla Gigafactory italiana?

Intanto, il ceo è nella Penisola, per accogliere forse gli appelli arrivati in passato. Parliamo delle iniziative di Tesla Owners Italia, che chiedeva di convertire l'Ilva in una gigafactory, e di Matteo Salvini, che invitata Musk a investire nel Belpaese.

Al momento, sembra però complicato che si vada oltre le dichiarazioni di rito. È strano infatti che il ceo non si sia visto a Palazzo Chigi con il ministro Adolfo Urso, responsabile politico per il settore dell'auto.

 

Intanto, fra gli argomenti discussi con la premier Meloni ci sono stati regole di mercato europee, problemi di natalità e rischi legati all'intelligenza artificiale. Secondo le agenzie di stampa, Musk "avrebbe posto il tema di una 'deregulation' dell'Europa in alcuni settori" e detto che la presidente del Consiglio "è molto focalizzata sull'interesse italiano".