In Texas, durante certi giorni di giugno, l'eolico, il solare e il nucleare hanno generato fino al 55% dell'energia totale prodotta, mantenendo la quota derivante dal gas naturale al di sotto del 50%.

Il gas naturale è stato tradizionalmente la fonte più comune di generazione di elettricità in Texas, ma le rinnovabili e, in misura minore, il nucleare stanno svolgendo un ruolo importante, soprattutto nei periodi in cui le temperature diventano estremamente alte. Ma c’è di più.

Come cambia il mix energetico

Prima di tutto, bisogna sottolineare come nello stato della Stella Solitaria, da sempre simbolo dell’industria petrolifera statunitense, il mix di combustibili stia cambiando rapidamente: il Texas è il numero 1 negli Stati Uniti per capacità eolica e solare. Tra settembre 2022 e maggio 2023 sono stati aggiunti più di 4 gigawatt (GW).

Questa crescita delle rinnovabili si è rivelata particolarmente utile. È servita infatti a mantenere stabile la rete durante i giorni in cui si sono registrati picchi di consumi mai visti prima nello Stato.

 

Si pensi che il 20 luglio del 2022 si era registrato il record di domanda oraria, con un valore di 79.830 megawattora, ma tra il 26 e il 29 giugno scorsi si è rimasti costantemente sopra gli 80.000 MWh. E per la prima volta nella storia le risorse non fossili hanno superato il 50%.

Le rinnovabili abbassano anche i prezzi

Nei giorni in cui la generazione eolica ha continuato a essere elevata per tutto il pomeriggio – periodo del giorno in cui i condizionatori ancora viaggiano a pieno ritmo ma la produzione di energia dal Sole cala – i prezzi dell'elettricità si sono alzati un po’, anche se sono rimasti abbondantemente al di sotto dei valori raggiunti durante i picchi di domanda degli anni passati.

Cosa significa? Che l’uso di energie rinnovabili per soddisfare gli aumenti nei consumi durante i giorni più caldi fa bene anche al portafoglio. Almeno in Texas, dove anche con una domanda oraria mai vista prima, il prezzo dell’energia non ha superato i massimi di agosto 2019 o di luglio 2022, mesi in cui si erano stabiliti i precedenti record.