Parole d’ordine: sicurezza e sostenibilità in strada. Due obiettivi che, al momento, non sembrano proprio vicini. A scattare la fotografia della mobilità in Italia è il rapporto “L’auto di domani: sicura, sostenibile e accessibile”, presentato dalla Fondazione Caracciolo durante la 76esima “Conferenza del Traffico e della Circolazione” dell’Aci.

È principalmente uno l’ostacolo ai target auspicati all’evento: l’anzianità del nostro parco circolante. Stando ai numeri riportati nell’analisi, quasi 4 auto su 10 (precisamente il 39%) contano ben 15 anni di età. Come risolvere? Le proposte sono tante, ma una fa più rumore delle altre.

Le proposte: leasing sociale e biocarburanti

Si chiama “leasing sociale” ed è una forma di noleggio auto presente già in Francia, dove lo Stato acquista vetture (elettriche) e le offre a 100 euro al mese agli automobilisti meno abbienti. Una possibilità che il ministro e vicepremier Matteo Salvini non esclude di importare in Italia, anche se lo scetticismo è tanto.

Buses and cars drive along Avenue Champs Elysees in Paris France

Traffico negli Champs Elysees a Parigi

Le previsioni non sono comunque rosee, perché “per almeno un trentennio, la percentuale di veicoli termici datati che circolerà sulle nostre strade resterà significativa”. Al 31 dicembre 2022, infatti, solo lo 0,4% del parco circolante italiano era rappresentato da vetture full electric, mentre l’85% degli automobilisti intervistati da Aci e Fondazione pensa che continuerà ad acquistare termico o ibrido per i prossimi 10 anni.

“Un significativo contributo alla decarbonizzazione della mobilità – è quindi l’idea di Giuseppina Frusco, presidente della Fondazione Caracciolo e vicepresidente di Aci – può derivare dai biocarburanti avanzati, già utilizzabili nei veicoli in circolazione, che offrono livelli emissivi analoghi a quelli dei veicoli elettrici e consumi energetici addirittura inferiori. Senza contare i benefici in termini di economia circolare”.

Biofuel oil research in laboratory

Campioni di biofuel

Elettrico VS e-fuel e Hvo

I dati sviscerati nel report dicono che “l’auto elettrica risulta una tecnologia energeticamente molto conveniente, con un consumo di 14,5 kWh ogni 100 km, ma l’Hvo da UCOs (carburanti basso emissivi derivanti da scarti agricoli o alimentari) appare altrettanto efficiente, con un consumo inferiore, pari a 10,09 kWh ogni 100 km. Particolarmente energivori risultano invece gli e-fuel, che presentano un consumo di 156,8 kWh ogni 100 km, un valore 15 volte più elevato rispetto al precedente”.

“La mobilità di domani – conclude Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci – sarà un ecosistema complesso. Per arrivarci, occorre lavorare oggi su un insieme di criticità che richiedono un sistema integrato di azioni, coordinate da una politica di lungo periodo che favorisca l’evoluzione tecnologica dei veicoli, l’ammodernamento delle infrastrutture stradali ed energetiche, l’adeguamento della normativa e la diffusione di una nuova cultura della mobilità responsabile e sostenibile per tutti”.