Tesla si gode ancora l’enorme eco mediatica legata alla presentazione ufficiale del Cybertruck. Ma Elon Musk, solitamente proiettato al futuro, si è già messo a parlare dei prossimi modelli e più precisamente della Model 2.

In una recente intervista rilasciata a Sandy Munro in cui avrebbe dovuto parlare del pick-up, si è lasciato sfuggire (volontariamente, si intende) un commento sulla tanto attesa piccola, quella che dovrebbe costare 25.000 euro. Ecco cosa ha detto.

La produzione “unboxed”

Musk ha detto che gli ingegneri Tesla stanno lavorando sodo e stanno ottenendo enormi passi avanti per quanto riguarda i processi produttivi che saranno utilizzati per la Model 2. “Stiamo facendo cose rivoluzionare sul fronte della produzione e sono cose che ci aiuteranno a far diventare realtà i nostri prossimi modelli”.

Il ceo della Casa si riferiva sicuramente al concetto di costruzione delle auto definito “unboxed”. Si tratta di un metodo secondo il quale si ripensa l’auto non come un unico prodotto ma come un insieme di componenti che possono essere costruite singolarmente e poi assemblate.

Foto - Tesla Model 2, il render di Motor1.com

Una delle interpretazioni della Tesla Model 2

Tesla Model 2 rendering

Tesla Model 2 rendering

È un approccio che la Casa ha iniziato ad adottare sul Cybertruck ma che sulla Model 2 e anche sul robotaxi e che consentirà di dimezzare i prezzi.  

Si parte dal Texas

Elon Musk ha anche aggiunto: “Non posso entrare nei dettagli, perché non possono condividere informazioni finanziariamente rilevanti su Tesla, che è una società pubblica, ma stiamo lavorando su un veicolo a basso costo che sarà prodotto in volumi elevatissimi e siamo abbastanza avanti in questo lavoro. Rivedo settimanalmente i piani inerenti la linea di produzione e penso che la rivoluzione sui metodi costruttivi di quell’auto lascerà a bocca aperta la gente”.

Musk ha anche affermato che le prime linee capaci di costruire auto con il nuovo metodo saranno messe in funzione presso la Gigafactory texana di Austin e che poi saranno adottate anche dalla Gigafactory Mexico i cui lavori di costruzione sono prossimi all’avvio e - notizia freschissima - dalla Gigafactory di Shanghai, che ha avviato i lavori di espansione proprio per il futuro modello.

Fotogallery: Tesla Model 2 (2025), il render di Motor1.com