Ionity è nata come società impegnata nella costruzione di una rete di ricarica pubblica ad alta potenza. Oggi, nel pieno rispetto della propria mission, installa un nuovo tipo di colonnina, chiamata HYC400, prodotta dall’italiana Alpitronic.

I primi esemplari della nuova colonnina sono entrati in funzione nella stazione di ricarica di Merklingen, città tedesca situata nei pressi di Ulm. Vediamo come è fatta.

Due punti di ricarica da 200 kW ciascuno

La colonnina HYC400 di Alpitronic ha due punti di ricarica con connettore CCS Combo 2 e potenza di 200 kW per ciascun punto. La colonnina è di tipo “all-in-one” e non richiede un quadro di controllo esterno. Questo semplifica e velocizza di molto la sua installazione presso le stazioni Ionity già esistenti.

"Abbiamo ambiziosi piani di espansione lungo le autostrade tedesche ed europee e le principali rotte di viaggio – ha dichiarato Christoph Strecker, Country Manager di Germania, Austria e Svizzera Tedesca di Ionity in occasione della messa in funzione delle prime colonnine HYC400 -. Siamo lieti di farlo inoltre giusto in tempo per il periodo dei viaggi di fine anno”.

La stazione Ionity di Merklingen, dove sono entrate in funzione le prime Alpitronic HYC400

Anche in Italia dal 2024

Ionity sta crescendo anche in Italia. Nel nostro Paese, nelle ultime settimane, sono state attivate le stazioni di Bari, Civitanova Marche e Bologna Ovest, mentre altre due attivazioni sono previste entro la fine dell’anno.

Tra i vari progetti che interessano il Belpaese, c’è anche l’implementazione della stazione Ionity Brennero che arriverà ad avere 18 colonnine di tipo Halo (le uniche presenti da noi fino a oggi) con potenza di ricarica di 350 kW.

A partire dal 2024, però, le nuove stazioni di ricarica Ionity italiane saranno composte sia da charger Halo con singolo connettore e potenza fino a 350 kW, sia da Alpitronic HYC400 a doppio connettore, con potenza nominale di 400 kW, distribuita in 200 kW su singolo connettore.