Inghilterra-Cina, andata e ritorno. È il viaggio di L380, minivan elettrico nato dalle menti della londinese LEVC (London Electric Vehicles Company) e appena sfornato nello stabilimento aziendale a Yiwu sottoforma di prototipo.

Pensato come Multi-Purpose Vehicle (MPV), si basa sulla piattaforma Space Oriented Architecture (SOA) sviluppata con Geely per fare da architettura a una futura gamma di veicoli e traghettare l’azienda britannica nel percorso di trasformazione da produttore di taxi a fornitore di diverse soluzioni per la mobilità.

Fino a 675 km di autonomia

Nell’annunciare l’entrata in scena del minivan elettrico, LEVC ricorda che L380 si presenta con “interni flessibili e più configurazioni di sedute, disponibili in un layout a tre, sei od otto posti”, anche se “maggiori dettagli seguiranno nei prossimi mesi”.

Il minivan elettrico L380

Il minivan elettrico L380

Il minivan elettrico L380

Un particolare di L380

Il minivan elettrico L380

L380 esce dalle linee di produzione

In base però alle informazioni pubblicate in precedenza, sappiamo che il veicolo è lungo 5,31 metri e ha un passo di 3,18 m. Il motore (anteriore) eroga una potenza di 272 CV ed è alimentato da una batteria al nichel-manganese-cobalto (NMC).

  • potenza: 272 CV
  • batteria: NMC da 100-116 kWh
  • autonomia 570-675 km
  • velocità max: 170 km/h

La testata CarNewsChina specifica poi l’autonomia, che varia in base al pacco accumulatori: si parla di 570 e 675 chilometri, che dipendono dalla capacità delle batterie, pari a 100 e 116 kWh. In ogni caso, la velocità massima è di 170 km/h. Una volta lanciato in Cina, L380 arriverà nel Regno Unito entro due anni.

“Puntiamo a essere presenti in oltre 40 Paesi nei prossimi anni, con diversi nuovi modelli basati sulla piattaforma SOA in prima linea”, aggiunge Alex Nan, ceo di LEVC.