Software, semiconduttori e computer di bordo. Sono queste le aree più importanti nel settore auto, oggi e domani. E' quindi qui che si sta concentrando l'attenzione del Gruppo Bosch, fornitore leader di tecnologia e servizi. Nel campo della mobilità, come sappiamo, è in atto una rivoluzione e anche aziende storiche come Bosch si stanno adattando per sfruttare nuove opportunità di business.

Il 2023 è stato un anno difficile, per molte imprese, più o meno piccole, in vari settori. "Con enorme sforzo siamo riusciti ad aumentare il fatturato e migliorare il margine operativo", ha detto Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, in occasione della presentazione dei dati di bilancio preliminari.

Il fatturato generato è di 91,6 miliardi di euro, con una crescita dell’8% al netto degli effetti valutari (crescita nominale del 4%). Il margine operativo EBIT ha raggiunto il 5%, un leggero miglioramento rispetto all'anno precedente (4,3%), soddisfacendo così le aspettative.

Cosa cambia e come

Date le circostanze, Bosch prevede che si renderanno necessari ridimensionamenti in varie aree, come il settore di business Mobility. Proprio quest'ultimo di recente ha avviato incontri con i rappresentanti dei lavoratori per rendere qualsiasi ridimensionamento del personale il più possibile accettabile sul piano sociale.

Come da contratti di lavoro siglati con i rappresentanti dei lavoratori nell'estate 2023 per le sedi del settore Mobility in Germania, non ci saranno licenziamenti fino alla fine del 2027. Inolttre, da qui al 2030, l'azienda intende investire un totale di circa 4 miliardi di euro per la formazione e la riqualificazione. Al 31 dicembre 2023, il Gruppo Bosch contava in tutto il mondo un organico di circa 427.600 persone. Secondo i dati preliminari, corrisponde a circa 7.600 persone o circa 2% in più rispetto all'anno precedente.

Bosch sta espandendo anche il business dei semiconduttori, pensiamo all'investimento nella joint venture europea ESMC e all'acquisizione della fabbrica di wafer di Roseville, negli USA. L'azienda punta a un'ulteriore crescita nella produzione di chip al carburo di silicio, i cosiddetti SiC, che vengono impiegati nell'elettronica di potenza delle auto elettriche e possono aumentarne l'autonomia.

Occhio alla Cina

Da qui al 2030 Bosch punta a una crescita annuale del 10% nella domanda di nuovi sistemi frenanti ridondanti, che supportino in particolare la guida autonoma ed elettrificata. "Complessivamente, con i nostri impianti frenanti, cresciamo al doppio della velocità rispetto alla concorrenza - ha detto Hartung -. Manteniamo anche il fatturato derivante dall'ESP nonostante la contrazione del mercato automotive".

Per quanto riguarda l'elettromobilità, Hartung ritiene che ci sia ancora molto da fare, come sopperire alla mancanza di stazioni di carica e di auto elettriche a prezzi accessibili in Europa. "La Cina è riuscita ad aumentare le esportazioni di auto del 60% lo scorso anno, un risultato che dovrebbe farci riflettere - ha detto -. Sappiamo che i nostri clienti cinesi preferiscono la standardizzazione dei sistemi di propulsione elettrici, perché porta a un'economia di scala da cui noi, in Europa, non possiamo permetterci di rimanere esclusi".

Esercizio 2023: Bosch aumenta fatturato e redditività

Secondo Hartung le auto elettriche devono avere prezzi accessibili

"C'è richiesta dei nostri prodotti, sia nelle aree di business tradizionali sia nelle nuove. Questo ci spinge a continuare a sviluppare ulteriormente il settore, un compito che richiederà ancora molto lavoro da parte nostra", ha riferito Markus Forschner, membro del Consiglio di Amministrazione e CFO di Bosch.

Nel 2023 l'andamento del fatturato dei settori di business di Bosch restituisce un quadro disomogeneo. Con 56,3 miliardi di euro nel 2023, Mobility rimane il settore di business Bosch con il fatturato più alto, registrando un aumento del 7% (11% al netto degli effetti valutari). In Europa il fatturato è cresciuto del 6%, attestandosi a 46,8 miliardi di euro (aumento dell'8% al netto degli effetti valutari). Il fatturato in Nord America è salito a 15,2 miliardi di euro, un aumento del 4% (8% al netto degli effetti valutari). 

Nella regione Asia Pacifico il fatturato è aumentato leggermente dell’1%, raggiungendo 27,9 miliardi di euro (9% al netto degli effetti valutari). "Questi dati sono un riflesso dell'indebolimento di diversi settori dell'economia cinese" ha spiegato Forschner. "La nostra notevole crescita in India e Giappone ha compensato questo risultato solo in parte".

Esercizio 2023: Bosch aumenta fatturato e redditività

"L'Europa e il Nord America hanno registrato la crescita nominale più forte" ha dichiarato Forschner

Le previsioni per i prossimi anni

Per l'anno in corso, Bosch prevede una crescita economica globale ancora moderata, tra il 2% e il 2,5%. "Secondo le nostre stime, l'economia mondiale non inizierà la ripresa fino al 2025" ha dichiarato Forschner. "Le prospettive in tutti i nostri settori chiave sono incerte".

Nell’industria auto, Bosch prevede che i livelli di produzione nel 2024 saranno simili a quelli dell’anno precedente. La società prevede che il declino economico nell’industria meccanica continuerà e non si aspetta che la domanda riprenda a salire prima del 2025. Per il settore dell'energia, Bosch ritiene che la volontà di acquisto dei clienti rimarrà bassa, specialmente nel mercato chiave tedesco.

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