L'auto elettrica andrebbe ricaricata dopo ogni viaggio. Ecco perché
Un nuovo video su YouTube ci offre consigli utili per cercare di far durare la batteria il più a lungo possibile
Nessun'auto elettrica può sfuggire al degrado della batteria. I conducenti più attenti prò possono adottare misure preventive affinché l'autonomia di guida rimanga il più possibile simile a quella originale, anche dopo cinque o dieci anni di utilizzo.
Questa volta una sintesi di ciò che accade effettivamente all'interno della batteria quando perde capacità arriva dal canale YouTube Engineering Explained. Ecco alcuni consigli.
Tutti alla lavagna
Nel video Jason Fenske utilizza una semplice lavagna per descrivere nel dettaglio i cambiamenti fisici e chimici che avvengono all'interno di ogni cella della batteria senza che il conducente se ne accorga.
Senza soffermarci sui tecnicismi, andiamo al sodo ovvero ai consigli che Jason offre ai proprietari di auto elettriche per massimizzare la durata della batteria ad alta tensione:
- non conservare un veicolo elettrico ad alte temperature con la batteria piena;
- non aspettare che la batteria si esaurisca per ricaricarla;
- non caricare abitualmente al 100%.
Le ragioni di ciascuno di questi punti sono ben dettagliate nel video, che però è in lingua inglese. La cosa più importante da sottolineare, tuttavia, è il fatto che anche senza queste accortezze è probabile che andrà tutto bene, senza incorrere in particolari problemi. Queste sono solo mosse utili per cercare di far durare la batteria il più a lungo possibile.
Il video
Prima di lasciarvi al video ci teniamo a precisare un'altra cosa. Per quanto riguarda la ricarica rapida, la differenza nel tasso di degrado è minima o nulla rispetto alla ricarica di livello 2, per cui, se possibile, è meglio non esagerare.
I lettori più attenti già lo sanno perché ne avevamo parlato in precedenza, pubblicando, ad esempio, lo studio condotto l'anno scorso da Recurrent Auto, secondo il quale i veicoli elettrici con ricarica rapida per almeno il 90% del tempo non presentano quasi alcuna differenza nel degrado dell'autonomia rispetto ai veicoli elettrici con ricarica rapida per meno del 10% del tempo.
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