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Il parco eolico dei record? Si trova in mezzo al mare

La piattaforma Windfloat Atlantic continua a stabilire primati nella produzione di energia rinnovabile. Il segreto è nella flessibilità

La Piattaforma eolica galleggiante WindFloat Atlantic

Pietro Cardone Pietro Cardone

Di: Pietro Cardone

12 feb 2024 alle 12:30

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Nessun consumo di suolo e, soprattutto, la capacità di adattarsi più facilmente al cambiare delle condizioni di vento rispetto a un impianto terrestre. Sono argomentazioni più che sufficienti a favore delle stazioni eoliche galleggianti, ma se non bastasse, a dimostrarne l'efficacia arrivano anche notizie di produzione energetica da record.

Il primato, in continuo miglioramento, appartiene alla piattaforma WindFloat Atlantic, vero e proprio parco eolico offshore galleggiante semisommergibile, primo al mondo nel suo genere, che in tre anni continua a superarsi. Nel 2023, ha infatti concluso l'annata con 80 GWh, più dei 78 GWh raggiunti nel 2022.

Energia pulita per 25.000 case

WindFloat Atlantic si trova a 20 km al largo della costa del Portogallo, nelle acque territoriali del comune di Viana do Castelo, a nord di Porto. Si compone di tre turbine eoliche Vestas da 8,4 MW poste su piattaforme galleggianti semisommergibili a tre colonne ancorate tramite catene al fondale.

Un cavo lungo 20 km lo collega a una sottostazione terrestre e da qui fornisce energia a più di 25.000 famiglie, con un risparmio calcolato in circa 33.000 tonnellate di anidride carbonica l'anno.

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Le tre turbine del parco eolico WindFloat Atlantic

Completato nel 2019 e connesso alla rete dall'anno seguente, questo parco eolico galleggiante è il risultato di una joint venture tra EDPR, società spagnola attiva nelle energie rinnovabili, e il colosso energetico ENGIE, con il coinvolgimento di altre aziende come Repsol e la californiana Principle Power, che ha fornito il know-how specifico per le gli impianti eolici offshore.

Resiste alle intemperie

Pur essendo una zona molto favorevole alla produzione di energia eolica grazie ai venti atlantici, quella scelta è anche un'area dal clima a volte ostile che rende complesse le operazioni di manutenzione e gli interventi straordinari, affidati a una squadra con sede nel porto Viana do Castelo.

Dal momento della sua attivazione, tuttavia, il parco eolico WindFloat Atlantic ha dimostrato di resistere bene a eventi eccezionali come la tempesta Ciarán scatenatasi sulle coste dell'Europa occidentale nello scorso autunno, con onde alte anche 20 metri e venti a 139 km/h.

Il vantaggio della struttura semisommergibile è una minor suscettibilità alle onde e ai movimenti di superficie, che ha consentito di utilizzare turbine eoliche standard con pochi adattamenti invece di altre specifiche più costose, complesse e pesanti. Insensibile a fenomeni di beccheggio o imbardata, ogni turbina ha quindi "preso" correttamente il vento ottimizzando le performance. Inoltre sull'acqua sarebbe possibile effettuare più facilmente eventuali cambiamenti di posizione e orientamento.

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