Il momento è giunto anche per R1S e R1T: l'americana Rivian lavora infatti al classico aggiornamento di metà ciclo per SUV e pick-up elettrici. A spiccare però fra le varie modifiche è soprattutto la possibilità che la Casa monti batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) sulle nuove versioni di entrambi i veicoli.

La novità in arrivo è messa nero su bianco in un documento trapelato e pubblicato sul forum Rivian Owners. Lungo 64 pagine, il testo menziona anche i dati sull'autonomia migliorata stimati dall'Epa.

Il nuovo pacco batterie

I Rivian R1S e R1T del 2025 saranno quindi equipaggiati di serie con un layout a doppio motore e un pacco batterie LFP da 92,5 chilowattora (kWh), con un volume di 505 litri e un peso di 727 kg.

Oggi, invece, i due veicoli montano un'unità non LFP da 105,9 kWh di capacità, 796 kg di peso e 562 litri di volume. Rivian offre anche una batteria Standard+ da 121 kWh, una Large Pack da 135 kWh e una Max da 149 kWh. Nessuna è però menzionata nel documento. Il nuovo pacco batterie LFP è perciò più piccolo sotto tutti i punti di vista.

2025 Prototipo di sviluppo Rivian R1S

Il documento trapelato include due foto di un prototipo di sviluppo Rivian R1S del 2025

Autonomia e ricarica

Il testo riporta poi i dati sull'autonomia del solo R1S: con le ruote da 20 pollici il SUV può percorrere oltre 600 km in città e 515 km in autostrada, mentre con gli pneumatici da 22 pollici e il doppio motore può percorrere 650 km in città e 545 km in autostrada. I cerchi da 21 pollici di oggi sembrano essere eliminati dalla gamma del 2025. La versione base attuale di R1S ha un'autonomia combinata stimata di 435 km con una ricarica.

A proposito, la velocità di ricarica massima in corrente continua da 210 kW sarà applicata anche ai modelli 2025 con batteria LFP. La porta di ricarica CCS Combo 1 rimarrà, nonostante la Casa abbia stretto una partnership con Tesla per l'utilizzo dei Supercharger in Nord America. La tempistica iniziale diceva che Rivian avrebbe adottato la spina Nacs sui suoi veicoli elettrici dal 2025, ma questo documento suggerisce il contrario.

Ricordiamo che i vantaggi di una batteria LFP rispetto a una al nichel-manganese-cobalto (NMC) sono costi di produzione inferiori e capacità di sopportare ricariche dallo 0% al 100% senza preoccuparsi del degrado. Tuttavia, sono leggermente più sensibili ai cambiamenti di temperatura estremi e di solito hanno una densità energetica minore.