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Volkswagen avrà il suo ecosistema energetico per la ricarica a casa

La Casa si allea con Otovo e fornirà un sistema integrato con pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo: così si risparmia fino al 40%

La ricarica bidirezionale Volkswagen

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

10 giu 2024 alle 13:00

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Anche Volkswagen sa che il futuro della mobilità passa dai servizi legati all’auto elettrica. Così, attraverso la sua società dedicata alla ricarica Elli, ha avviato una collaborazione con la norvegese Otovo. Obiettivo: utilizzare apparecchiature Huawei che consentano di collegare le auto elettriche ai sistemi fotovoltaici e alle batterie di accumulo di casa per ottimizzare i consumi di energia elettrica.

La partnership segna un ulteriore passo di Volkswagen nella catena del valore del settore energetico, dove è già presente con le wallbox, la rete di ricarica e una propria offerta sulle tariffe dell’energia.

Una partnership su mercati chiave

Volkswagen si è affidata a Otovo, società fondata nel 2016, perché la realtà norvegese, da quasi dieci anni, lavora per consentire a chi possiede un’abitazione privata di realizzare i propri impianti fotovoltaici con batterie stazionarie ed è al momento presente in 13 Paesi europei.

La ricarica bidirezionale Volkswagen

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L’accordo offre vantaggi a entrambi. A Volkswagen, come detto, a chiudere il cerchio; a Otovo a offrire i propri servizi alla base di clienti della più grande Casa automobilistica europea. Giovanni Palazzo, amministratore delegato di Elli, ha affermato: “In termini di vendite dei veicoli elettrici, i mercati in cui opera Otovo rappresentano il 70-80% dei volumi totali del settore delle auto a batteria europeo”.

Costi giù del 40%

Secondo le stime di Volkswagen e Otovo, la combinazione di wallbox e sistemi fotovoltaici casalinghi con batterie di accumulo consentirà di ridurre i costi per la ricarica di un’auto elettrica anche del 40%.

La partnership inizierà con l’integrazione degli inverter e delle batterie Huawei nei sistemi fotovoltaici per costruire un ecosistema intorno all’auto elettrica. Secondo Palazzo, “la mossa è necessaria per dare nuova spinta al settore delle auto elettriche, che è ostacolata anche dai prezzi elevati delle vetture, dalla mancanza di modelli economici e dall’ansia da autonomia”.

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