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Auto elettriche e ibride plug-in: 3 su 4 sono vendute in Cina

Grazie soprattutto ai nuovi incentivi, il mercato cinese è il più grande al mondo per i cosiddetti NEV. Ma ci sono dei "ma"

China Data
Foto di: InsideEVs

Negli ultimi dieci anni le Case cinesi sono cresciute così tanto da anticipare Europa e Stati Uniti nella futura democratizzazione dell'auto elettrica. Un'ascesa messa nera su bianco dai dati sulle vendite globali di ottobre.

A diffonderli è la China Passenger Car Association, che parla di un market share del 76%; quota che comprende tutti i cosiddetti "veicoli a nuova energia (NEV)", ovvero full electric, ibridi plug-in e fuel cell (o a idrogeno, che dir si voglia).

Dominio da inizio anno

In più, dei 14,1 milioni di NEV immatricolati in tutto il mondo nei primi dieci mesi dell'anno, il 69% è stato destinato alla Cina, con Europa e Stati Uniti fermi rispettivamente a 16,4% e 10% (2,32 e 1,28 milioni di unità). Nello stesso periodo la quota cinese dei soli full electric (BEV) ha rappresentato il 63,2% del totale, mentre i PHEV hanno raggiunto il 78%.

BYD Dolphin 9

Rischio sovraccarico

Ma non è oro tutto quel che luccica. Gli esperti temono infatti che la sovraccapacità produttiva di veicoli elettrici in Cina si riversi sul resto del mondo, soprattutto nelle regioni del sud. Più complicata invece la conquista di Ue e USA, dove sono in vigore i dazi aggiuntivi del 17,8-45,3% e del 100%.

Alle misure protezionistiche dell'Occidente la Cina ha risposto a luglio raddoppiando i sussidi per i veicoli elettrici e portandoli a 20.000 yuan (2.600 euro), contro i 10.000 yuan (1.300 euro) annunciati a inizio anno.

Xiaomi SU7

Nel frattempo la concorrenza all'ombra della Grande Muraglia si fa sempre più agguerrita. Case come BYD, SAIC e Xpeng, ma anche nuovi arrivati come Xiaomi, lottano per conquistare fette più grandi: gli analisti stimano che, su 137 marchi, meno di 20 saranno in attivo alla fine del decennio.