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Le auto elettriche in Europa perdono quasi il 6% di quota

Il 2024 si chiude in calo di oltre 25.000 unità. Segno "meno" anche per le vendite in Italia

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In Europa il mercato automobilistico ha chiuso il 2024 con una leggera crescita. Con 10,6 milioni di vetture immatricolate, infatti, l'aumento si attesta intorno al +0,8% rispetto al 2023. In questo scenario, le auto elettriche sono risultate le terze più popolari tra tutte le alimentazioni.

Al primo posto restano saldamente le auto a benzina, che hanno terminato l'anno con una quota del 33,3%, mentre al secondo posto si trovano le auto ibride (30,9%). Sempre più in affanno sono invece le vetture a gasolio, che non vanno oltre l'11,9%. Ma scendiamo nel dettaglio del settore a zero emissioni.

L'elettrico frena

Le auto 100% elettriche in Europa (intesa come Unione Europea, Efta e UK) hanno conquistato nel 2024 una quota del 13,6%, con 1.993.102 di vendite. Non si tratta di un risultato incoraggiante, considerando che nel 2023 avevano chiuso al 15,7% (-5,9%), con 2.018.885 di consegne. Le immatricolazioni delle auto elettriche hanno sofferto soprattutto per via delle forti contrazioni registrate in Germania (-38,6%) e in Francia (-20,7%), ma, secondo gli analisti, dovrebbe essere una crisi passeggera.

  • BEV 2023: 15,7% (1.993.102 di vendite)
  • BEV 2024: 13,6% (2.018.885 di vendite)
Tesla Model Y

La Tesla Model Y dovrebbe confermarsi l'auto elettrica più vendita in Europa anche nel 2024

L'elettrico cala; l'ibrido plug-in soffre. Le immatricolazioni di vetture PHEV a dicembre 2024 hanno conquistato una quota dell'8,3% ma guardando i dati dell'intero anno non sono andate oltre il 7,3% mentre nel 2023 erano arrivate al 7,7%, con una contrazione del 6,8%.

Le immatricolazioni in Europa divise per alimentazione
Foto di: ACEA

In Italia l'elettrico fa fatica

E in Italia? La situazione da noi è parecchio diversa. Parlando di alimentazioni, nel Belpaese in testa ci sono le auto ibride, con una quota del 40%. La benzina è al secondo posto con il 29,2%, mentre il diesel resta sul podio con un discreto 13,8%. Le auto elettriche non vanno oltre il 4,2% (uguale al 2023) e le ibride plug-in chiudono con il 3,3%.

La fotografia del 2023, invece, diceva: ibride al 36,1%; benzina al 28,6%; diesel al 17,5%; plug-in al 4,4% ed elettriche pure al 4,2%. I numeri assoluti dei BEV in Italia dicono 65.620 vendite nel 2024 contro le 66.287 del 2023 (-1%).

Le immatricolazioni in Italia divise per alimentazione
Foto di: ACEA

Di fronte a questa situazione, il direttore generale dell'Unrae Andrea Cardinali ha commentato: “È ormai intollerabile che l’Italia continui a navigare in ritardo rispetto all’Europa nella transizione verso la mobilità a zero o bassissime emissioni".

"Servono politiche chiare e stabili - ha aggiunto -, che orientino i clienti e consentano agli operatori automobilistici di pianificare gli investimenti senza incertezze. Inoltre, è indispensabile rivalutare regole e parametri per le multe della UE ai costruttori per il superamento dei limiti di CO2 in vigore dal 2025 che rischiano solamente di indebolire ulteriormente un’industria già fragile, di arrestare gli investimenti e di deprimere ulteriormente il mercato. Su questo tema la Commissione Europea, dopo una prolungata irremovibilità, ha iniziato a parlare con voci discordanti. È urgente passare dalle parole ai fatti con cristallina chiarezza”.

Fotogallery: Tesla Model Y (2025)