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L'alternativa di BYD al Full Self-Driving di Tesla è molto più economica

La versione di Tesla costa 7.500 euro, BYD invece la include gratuitamente su un'auto da 9.300 euro

BYD Seagull
Foto di: BYD

È la settimana della guida autonoma e delle auto connesse in Cina. La scorsa settimana Geely e Dongfeng hanno annunciato l'intenzione di integrare l'intelligenza artificiale DeepSeek nei loro veicoli. Adesso tocca a BYD, fresca di annuncio dell'integrazione del suo nuovo sistema di guida assistita intelligente in tutti i suoi modelli. Sì, compreso il modello base BYD Seagull, un'auto che costa appena 9.300 euro (in Cina).

Chiamato "God's Eye" questo sistema è il modo in cui BYD intende dotare ogni auto prodotta di una suite di sistemi di sicurezza attiva, in grado di controllare lo sterzo e la velocità dell'auto in determinate circostanze. Il livello più alto, chiamato God's Eye A (o DiPilot 600), utilizza tre sensori LiDAR per "vedere" la strada. Si tratta del sistema più costoso e verrà utilizzato solo per il marchio premium di BYD, vale a dire Yangwang. God's Eye B (o DiPilot 300) prevede una sola unità LiDar e troverà spazio sui modelli Denza e sui top di gamma di BYD. 

Sicurezza per tutti

Il livello più interessante sarà però sicuramente il God's Eye C, o DiPilot 100. Questa variante utilizza un insieme di 12 telecamere e altrettanti radar. Impressionante, ma ci saranno alcune limitazioni. Mentre le varianti A e B sono offrono il cosiddetto NOA (Navigate-on-autopilot) sia sulle autostrade sia sulle strade cittadine, effettuando automaticamente svolte e uscite, il livello più economico potrà essere utilizzato unicamente in autostrada. Almeno inizialmente. BYD ha infatti dichiarato di voler aggiungere la navigazione urbana anche sui modelli più economici.

In aggiunta tutte e tre le varianti integreranno DeepSeek, l'intelligenza artificiale cinese concorrente di ChatGPT e che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi, che dovrebbe migliorare le capacità delle auto. 

Yangwang U9

Yangwang U9

Passo importante

La mossa di BYD potrebbe avere ampie ripercussioni sul mondo automotive. Ancora oggi infatti le varie tecnologie di assistenza alla guida più raffinate fanno parte di pacchetti optional per molti costruttori. La Casa cinese ora intende iniziare un'opera di democratizzazione, come sottolineato dal ceo Wang Chuanfu "Una buona tecnologia dovrebbe essere disponibile per tutti".