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Israele guarda a Tesla per elettrificare la flotta governativa

Il primo ministro Netanyahu ha chiesto alla Casa americana di presentare un'offerta per i veicoli destinati ai funzionari pubblici

Tesla Model Y (2025): la luce posteriore con tecnologia di illuminazione insolita e scritta Tesla
Foto di: Tesla

Insieme non solo nel contestato video generato con IA che li vede in villeggiatura a Gaza: Benjamin Netanyahu ed Elon Musk potrebbero anche stringere affari a suon di auto elettriche. Israele vuole infatti elettrificare la flotta di auto governative con Tesla.

Secondo un documento condiviso dal primo ministro e riportato dal Times of Israel, l’interesse del Governo a elettrificare la flotta dei veicoli per funzionari pubblici sarebbe concreto e tra gli incaricati a presentare un'offerta ci sarebbe - appunto - Tesla.

Qualora si concretizzasse, l'iniziativa aprirebbe la strada a una collaborazione diretta con l'azienda di Elon Musk. La trasparenza con cui Netanyahu ha diffuso la notizia indica che la fonte è ufficiale e proviene direttamente dal suo ufficio.

Un mercato strategico per Tesla

L’interesse di Israele per Tesla rappresenta un'opportunità per l'azienda californiana, che così potrebbe rafforzare il proprio ruolo nel settore pubblico. Se l’accordo andasse in porto, infatti, sarebbe un traguardo rilevante per la Casa, che da tempo mira a espandere la propria presenza nel settore governativo. Non sono ancora stati diffusi dettagli sull’eventuale numero di veicoli richiesti o sulle tempistiche di consegna.

Tesla Model Y (2025)

Tesla Model Y (2025)

Foto di: Tesla

Le preoccupazioni di Tesla sui dazi commerciali

La notizia è stata diffusa proprio negli stessi giorni in cui Elon Musk ha espresso preoccupazioni per i dazi protezionistici imposti dell’amministrazione Trump, che su alcuni componenti e materie prime potrebbero infatti esporre la stessa Tesla a ritorsioni commerciali da parte di altri Paesi, con conseguenti aumenti nei costi di produzione.

Nonostante gli sforzi per localizzare la catena di approvvigionamento negli Stati Uniti, oggi l’azienda dipende ancora ampiamente da fornitori esteri per alcune parti cruciali delle sue auto elettriche.