BYD vuole vendere metà delle auto fuori dalla Cina entro il 2030
Per ora il mercato interno pesa oltre il 90%, ma in futuro ci sarà forte espansione in Europa e America Latina
BYD è ormai il primo costruttore per vendite di auto elettriche cinesi. Però, al momento, fa grandi numeri grazie al successo in patria. La Casa non si accontenta. Anzi, dichiara di voler crescere ancora e, soprattutto, di voler crescere al di fuori della Cina.
Stando a recenti indiscrezioni, l’obiettivo è di vendere il 50% delle auto su mercati stranieri entro il 2030. Quelli più interessanti, secondo BYD, sono l’Europa e l’America del Sud. Sia per i numeri complessivi di quelle aree geografiche, sia perché con i dazi attuali gli Stati Uniti non possono garantire una grande penetrazione.
Il ruolo chiave dell’Europa
A quanto pare, questi obiettivi di vendita sono stati illustrati dai vertici aziendali a gruppi di piccoli investitori sul finire dello scorso anno. Al momento, BYD vende oltre il 90% dei suoi modelli in Cina. In totale, lo scorso anno, tra elettriche e ibride, ha raggiunto quota 4,27 milioni di immatricolazioni.
BYD Sealion 7
Non è chiaro se, oltre a parlare di distribuzione delle vendite sui vari mercati, BYD abbia anche fatto previsioni sui volumi complessivi di vendita al 2030. Certo, la crescita del brand è stata impressionante e non accenna a rallentare. Basti pensare che nel 2020 BYD ha venduto circa 430.000 vetture. In 5 anni, quindi, è riuscita a decuplicare il proprio peso sul mercato globale.
BYD, insomma, fa paura. Non per niente, Jim Farley, il ceo di un gruppo come Ford (che nel 2024 ha venduto poco più di BYD) è stato chiaro: “Dobbiamo competere e vincere contro BYD”. Intanto, per restare sul tema, il presidente di BYD Wang Chuanfu ha affermato di essere “l’Henry Ford del XXI secolo”.
La Cina arriverà all’80% già quest’anno
Secondo gli analisti, BYD si accinge a vendere in questo 2025 circa 5 milioni di vetture. Di queste, quasi la metà potrebbero essere elettriche. Questo significa che BYD supererà davvero Tesla sul fronte delle zero emissioni.
BYD Dolphin: elettrica compatta venduta anche in Europa
Ma oltre a questo, grazie a una gamma che si compone anche di modelli ibridi, la Casa cinese è convinta di riuscire già nei prossimi mesi a modificare il mix e di arrivare entro la fine dell’anno a vendere in Cina non più dell’80% delle proprie auto, con gli altri mercati che peseranno insieme per un discreto 20%. Intanto, a conforto di questa tesi, arriva una ricerca di Rho Motion che afferma che in Europa le vendite sono più che quadruplicate nel primo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Teniamoli d’occhio.
Fotogallery: BYD Atto 2, la prova di Motor1.com
Consigliati per te
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Perché la Denza Z9 GT costa molto più in Europa che in Cina
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
In Cina, con gli stessi soldi, puoi comprare 5 auto elettriche
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Uno youtuber ha provato la BYD Denza Z9GT: ricarica davvero in 10 minuti