Sono stato in Cina e ho ricaricato un'auto elettrica in 5 minuti
BYD trasforma le colonnine da 1.000 kW in realtà e avvicina la ricarica al pieno di carburante: il video del test
Il 17 marzo, BYD ha svelato al mondo le sue nuove colonnine di ricarica ultra-rapida da 1.000 kW, chiamate Megawatt Flash Charger e dalla potenza mai vista prima nel mondo dell'auto elettrica.
Secondo il costruttore cinese, bastano 5 minuti per recuperare fino a 400 km di autonomia. Un tempo che si avvicina moltissimo a quello di un pieno di carburante e che potrebbe rappresentare una svolta per la mobilità a zero emissioni. Le nuove colonnine sono già operative in Cina, dove la stessa Casa ne ha installato oltre 500 stazioni e punta a raggiungere quota 4.000.
I colleghi americani di InsideEVs US hanno testato in esclusiva questa tecnologia all'avanguardia durante un evento a Pechino. Ecco le loro impressioni.
Il sogno della ricarica in 5 minuti è realtà
Se chiedete a chi guida un’auto a benzina perché non è ancora passato all’elettrico, la risposta sarà probabilmente: “Ci mettono troppo tempo a ricaricarsi”. E l’obiezione è comprensibile. Nonostante le colonnine in corrente continua (DC) siano migliorate, l’idea di aspettare anche solo 15-20 minuti sembra inaccettabile a chi è abituato a un pieno in 3 minuti al self-service.
Questo è stato proprio uno dei motivi che ha portato BYD a fare il salto: ridurre drasticamente i tempi di ricarica a 5 minuti, come un rifornimento tradizionale. Non si tratta più di un’idea troppo ambiziosa, perché è successo davvero e funziona.
La ricarica in megawatt della BYD Han L
Il nuovo sistema - di cui abbiamo già parlato - si chiama Megawatt Flash Charger ed eroga 1.000 kW di potenza a 1.000 Volt, ovvero il doppio delle colonnine più veloci disponibili oggi in Stati Uniti ed Europa.
Durante il test, la BYD Han L - la nuova berlina elettrica su piattaforma dedicata - ha guadagnato oltre 420 km in meno di 5 minuti. Una ricarica così veloce che, per una volta, potrebbe far diventare il tempo di una sosta in bagno il vero limite di un viaggio in elettrico.
La BYD Han L alla prova della ricarica da 1.000 kW
Una piattaforma da 1.000 Volt, progettata da zero
Il merito di tutto non va solo alla colonnina, ma anche a un sistema integrato composto da auto, batteria e architettura elettrica. La base è la nuova Super e-Platform di BYD, la prima al mondo prodotta in serie a 1.000 Volt, un livello di tensione superiore a quello dei modelli più avanzati in circolazione (come i 926 Volt della Lucid Gravity), reso possibile da componenti sviluppati interamente.
Tra questi ci sono chip in carburo di silicio da 1.500 Volt, motori riprogettati, nuovi inverter, componenti di distribuzione dell’energia e persino un impianto di climatizzazione adattato. Tutto progettato per affrontare le sfide “multi-fisiche” – elettriche, termiche, magnetiche e meccaniche – imposte da una tensione così elevata.
Batterie Flash Charging
Sotto il pianale della Han L troviamo una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 83,2 kWh, mentre la sorella SUV Tang L arriva a 100 kWh. Si tratta di una versione evoluta della Blade Battery di BYD, celebre per sicurezza e longevità. Anche qui, però, nulla è stato lasciato al caso: elettroliti, separatori ed elettrodi sono stati ripensati per ridurre del 50% la resistenza interna, mentre il sistema di raffreddamento usa refrigerante diretto di ultima generazione.
BYD assicura che la ricarica a 1.000 kW non danneggia la batteria. Anzi, la Casa ne ha aumentato la resistenza alle alte temperature del 35% rispetto alla generazione precedente. Il tutto con una garanzia identica a quella delle Blade Battery standard.
La batteria BYD per la ricarica rapida da 1.000 kW
Colonnina compatta, potenza mostruosa
Il cuore del sistema è la colonnina Megawatt Flash Charger. Nonostante occupi solo 1,5 metri quadrati, può raggiungere un picco di 1.360 kW grazie a un sistema di accumulo interno che compensa eventuali limiti della rete elettrica, rendendola adatta anche ad aree remote o con poche infrastrutture.
Interessante anche il design del connettore, rivisto per essere più leggero e maneggevole: pesa solo 2 kg, molto meno dei connettori CCS americani, spesso troppo ingombranti per chi non ha forza nelle braccia.
Il nuovo connettore
Caricatore doppio? C'è anche quello
Non avete una colonnina Megawatt sotto casa? Nessun problema: la Han L e la Tang L sono dotate di due prese per la ricarica rapida che possono funzionare in contemporanea. È un’anteprima mondiale: fino a oggi, solo Porsche e Audi avevano doppie prese, ma solo una funzionava per la ricarica veloce. BYD invece permette di collegare due colonnine da 250 kW per ottenere fino a 500 kW combinati, o circa 360 kW usandone due da 180 kW.
Durante la dimostrazione, un’auto è passata dal 13% al 25% in 1 minuto, toccando i 400 kW complessivi. Un risultato eccezionale, anche senza Megawatt Charger.
La tecnologia Dual Charging di BYD
La prova della ricarica in 5 minuti
Il momento clou del test è arrivato presso una concessionaria di Pechino. La Han L è partita dal 13% di batteria e, una volta collegata al Megawatt Flash Charger, il display ha riportato subito la scritta 1.002 kW. La potenza, poi, si è stabilizzata intorno ai 767 kW e, infine, è scesa gradualmente fino a 463 kW. Dopo meno di 5 minuti, la carica è arrivata al 60,1%, pari a 421 km di autonomia aggiunta: una prestazione mai vista prima, ottenuta con una sola presa e senza necessità di raffreddamento esterno.
La ricarica in megawatt della BYD Han L
Certo, il sistema BYD richiede un’auto compatibile e una colonnina dedicata, oggi disponibili solo in Cina. Ma il segnale è chiaro: la tecnologia c’è, funziona e non è un prototipo da Salone dell'auto. BYD ha già iniziato la distribuzione su larga scala e intende cambiare le regole del gioco.
Non a caso, brand cinesi come Zeekr e Huawei hanno già annunciato colonnine da 1.200 e 1.500 kW. La corsa alla ricarica ultra-rapida è dunque iniziata e BYD ha dimostrato che si può fare con risultati concreti. L’Occidente raccoglierà la sfida?
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