La nuova cella a combustibile Honda è più potente ed efficiente
La Casa giapponese riesce anche a ridurre i costi di produzione, ma non solo: tutte le novità
Honda prosegue lo sviluppo della tecnologia a idrogeno, presentando una nuova generazione di cella a combustibile. Il nuovo generatore, ancora sulla carta, promette maggiore potenza, una durata superiore, dimensioni più compatte e costi di produzione inferiori.
La tecnologia è completamente nuova rispetto a quella installata sotto alla CR-V e-FCEV presentata nel 2024, per lo sviluppo della quale l'azienda aveva collaborato con General Motors. In questo caso, invece, ha scelto di portare avanti il tutto in autonomia.
Le specifiche tecniche
Il sistema Honda, denominato "Next Generation Fuel Cell Module", ha una potenza nominale di 150 kW: quasi il doppio rispetto ai 78 kW generati dall'unità FCX sviluppata con GM. Per ottenere un aumento così significativo di kW, la tensione di uscita del modulo di nuova generazione è stata aumentata, raggiungendo ora un range compreso tra 450 e 850 volt: un fatto che ha permesso di renderlo compatibile con veicoli ibridi plug-in ed elettrici dotati di batterie ad alta tensione a 800 volt.
Ma non solo. Grazie a questi miglioramenti, l'efficienza netta massima è passata dal 56,8% al 59,8%, mentre il volume del modulo si è ridotto da 557 a 300 litri. Questa diminuzione delle dimensioni, in particolare, combinata con l'aumento della potenza, ha portato a un notevole incremento della densità di potenza volumetrica, passata da 0,14 kW/l a 0,50 kW/l. Piccolo rovescio della medaglia? Il peso, aumentato da 206 kg a 250 kg.
Riduzione dei costi e aumento della durabilità
Rispetto al modulo installato sulla ormai fuori produzione Clarity (prima auto a idrogeno di serie della Casa giapponese), la nuova unità vanta costi di produzione ridotti a un quinto e una durata aumentata di oltre il 66%. Il tutto condito con costi produttivi dimezzati, come già anticipato.
Honda ha già annunciato che il nuovo sistema entrerà in produzione su larga scala nel 2027, senza però specificare su quali veicoli o applicazioni.
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