Materie prime strategiche: l'UE accelera su progetti esteri
La Commissione europea seleziona 13 progetti fuori dall’Unione, con un investimento stimato di 5,5 miliardi di euro
La Commissione europea ha annunciato la selezione di 13 nuovi progetti strategici al di fuori dell’UE nel settore delle materie prime critiche. L’obiettivo è diversificare le fonti di approvvigionamento per sostenere l’industria europea dell’elettromobilità e delle energie rinnovabili, in un contesto globale sempre più competitivo.
Dieci dei tredici progetti riguardano risorse fondamentali per la produzione di batterie, come litio, nichel, cobalto, manganese e grafite. Altri due si concentrano sulle terre rare, cruciali per la realizzazione di motori elettrici.
Dove si trovano i progetti esteri
I progetti selezionati sono distribuiti in diverse aree geografiche, con una forte concentrazione in paesi già legati all’UE da partenariati strategici. Tra questi figurano Canada, Groenlandia, Kazakistan, Norvegia, Serbia, Ucraina e Zambia. Altri progetti coinvolgono Brasile, Madagascar, Malawi, Nuova Caledonia, Sudafrica e Regno Unito.
Queste iniziative, una volta operative, riceveranno un sostegno coordinato da parte della Commissione europea, dei singoli Stati membri e delle istituzioni finanziarie, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai finanziamenti e ai contatti industriali.
Il valore complessivo degli investimenti necessari per rendere operativi i 13 progetti strategici è stimato in circa 5,5 miliardi di euro. Bruxelles ha dichiarato l’intenzione di rafforzare la cooperazione con i paesi terzi coinvolti, sfruttando i partenariati già esistenti nell’ambito delle catene del valore delle materie prime.
Selezione secondo i criteri del CRMA
La selezione dei progetti è avvenuta sulla base delle candidature presentate la scorsa estate, valutate da esperti indipendenti in conformità con i criteri stabiliti dalla Critical Raw Materials Act (CRMA). I progetti dovevano soddisfare standard ambientali, sociali e di governance, dimostrare fattibilità tecnica e garantire benefici reciproci per UE e paesi partner.
Fondamentale, inoltre, la capacità di contribuire alla sicurezza degli approvvigionamenti europei, anche attraverso accordi commerciali con l’industria europea a valle.
Progetti strategici anche nell’UE
Parallelamente ai progetti esteri, l’UE ha selezionato a marzo 47 progetti strategici in 13 Stati membri. Di questi, 25 riguardano l’estrazione, 24 la lavorazione, 10 il riciclo e 2 la sostituzione delle materie prime. Le risorse più rappresentate sono litio (22 progetti), nichel (12), cobalto (10), manganese (7) e grafite (11).
Il pacchetto complessivo mobiliterà investimenti per circa 22,5 miliardi di euro. Inoltre, grazie al CRMA, i tempi di approvazione saranno drasticamente ridotti: non più di 27 mesi per i progetti minerari e massimo 15 mesi per gli altri, rispetto ai 5–10 anni richiesti in passato.
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