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Ecco la Porsche Cayenne elettrica: più di 1.000 CV e coppia da urlo

Batteria con celle a sacchetto pouch da 108 kWh, autonomia da oltre 600 km e dentro strumentazione 14,25”, con OLED curvo centrale

Porsche Cayenne Electric mit Autor Stefan Leichsenring beim Workshop in Leipzig
Foto di: Porsche

La Porsche Cayenne elettrica arriverà sul mercato nei primi mesi del 2026, noi l'abbiamo già vista e ci siamo fatti un giro - come passeggeri - durante una visita al Porsche Experience Center di Lipsia. Pochi giri sufficienti a dare uno sguardo agli interni, per poi immergersi in approfondimenti tecnici. 

Un'anteprima su uno dei modelli più importanti della Casa tedesca, che pur avendo rivisto i propri piani non ha cancellato la Cayenne elettrica. Un SUV che, nella versione top di gamma, entra nel mondo delle hypercar. Almeno per quanto riguarda i freddi numeri. Conosciamola meglio.

Porsche Cayenne elettrica, architettura e propulsione

La base tecnica della Porsche Cayenne elettrica (o Electric, se preferite gli inglesismi) è la Premium Platform elettrica (PPE), condivisa con Macan e Audi Q6 e-tron, ma qui in una configurazione profondamente rivista per soddisfare i requisiti dinamici e prestazionali del SUV di segmento E.

Il motore posteriore è completamente nuovo, sviluppato congiuntamente da Porsche e ZF e si distingue per un raffreddamento diretto a olio dello statore, che garantisce un’elevata efficienza termica e un’eccellente continuità di erogazione della potenza, come ci ha spiegato Vivien Schreiber, esperta di sistemi di trazione, davanti a un propulsore sezionato.

A differenza di Macan e Q6 e-tron, dove solo le estremità degli avvolgimenti sono raffreddate mediante piccoli ugelli, sulla nuova Cayenne l’olio percorre l’intera lunghezza degli avvolgimenti così da eliminare il raffreddamento tramite l’albero cavo del rotore. Lo stesso fluido – fornito da Exxon – viene utilizzato anche per raffreddare i cavi ad alta sezione che collegano l’inverter al motore, prima di essere convogliato a uno scambiatore di calore aria/olio. Per il riduttore epicicloidale a tre stadi, invece, è previsto un secondo circuito termico indipendente.

Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia

Porsche Cayenne Electric, l'architettura in dettaglio

Foto di: Porsche

L'inverter, fornito da Bosch, adotta semiconduttori in carburo di silicio (SiC) per una maggiore efficienza e densità di commutazione. Sulle versioni top di gamma, questa tecnologia è presente su entrambi gli assi. Le varianti meno potenti montano invece elettronica con semiconduttori in silicio tradizionale e raffreddamento a mantello d’acqua.

Il motore anteriore, infine, è lo stesso della Macan. Porsche sviluppa complessivamente cinque varianti di motore elettrico: tre per l’asse posteriore e due per l’anteriore. Le combinazioni tra questi determinano i vari livelli di potenza disponibili.

Il sistema raggiunge una coppia massima combinata di 1.500 Nm. Il modello top mantiene una potenza continua di circa 735 kW (1.000 CV) e supera gli 800 kW in modalità boost temporanea.

Porsche Cayenne elettrica, recupero dell’energia

La Porsche Cayenne elettrica introduce un sistema di recupero rigenerativo attivo sia in frenata che in rilascio. Il guidatore può selezionare tre modalità:

  • On, per una decelerazione rigenerativa continua simile al freno motore di un termico;
  • Off, per il veleggiamento;
  • Auto, per una gestione adattiva del recupero in base al contesto di guida.
Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia

Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia

Foto di: InsideEVs

Porsche continua, tuttavia, a non offrire una vera modalità one-pedal drive: l'intento ufficiale è quello di offrire una transizione più fluida per chi si affaccia per la prima volta al mondo elettrico. 

Porsche Cayenne elettrica, batteria e chimica delle celle

La batteria è stata completamente riprogettata rispetto a quella della Macan. L’elettrodo positivo adotta una chimica NCMA (Nickel, Cobalto, Manganese, Alluminio), con una concentrazione di nichel all’86%, per aumentare la densità energetica. L’anodo impiega fino al 6% di silicio, a scapito di una maggiore espansione volumetrica durante i cicli di carica.

Proprio per gestire meglio queste sollecitazioni meccaniche, adotta celle pouch (a sacchetto) con involucro plastico-alluminio (fornite da LG Energy Solution, come nella Taycan), mentre la Macan utilizza celle prismatiche.

Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia

Porsche Cayenne Electric, la batteria

Foto di: Porsche

Il pacco batteria immagazzina 113 kWh lordi / 108 kWh netti, sufficienti per garantire oltre 600 km di autonomia. La riduzione del numero di moduli è significativa: dai 33 della Taycan, si passa a 12 sulla Macan e a soli 6 moduli sulla Cayenne. Questa architettura riduce il materiale inattivo e semplifica il layout elettrico.

Per questa Porsche, inoltre, si è scelto di non adottare una soluzione CTP (Cell-to-Pack), privilegiando la modularità per facilitare manutenzione e ricondizionamento. Ogni modulo contiene 32 celle, disposte su due file laterali per un totale di 192 celle in configurazione 192s1p, montate trasversalmente rispetto al senso di marcia.

Il raffreddamento è attivo sopra e sotto ogni modulo, a differenza della Macan, che utilizza raffreddamento monofacciale. In caso di guasto termico, non è previsto un fuse link sulla singola cella: il contenimento avviene a livello di modulo, con sfogo controllato verso il basso attraverso appositi canali.

Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia

Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia

Foto di: InsideEVs

Porsche Cayenne elettrica, ricarica ad alta potenza e induttiva

L'architettura a 800 V della Porsche Cayenne elettrica supporta potenze di ricarica fino a 400 kW, permettendo un ciclo 0-80% in meno di 16 minuti.

Quando collegata a una colonnina a 400 V, entra in funzione il sistema di bank charging già visto su Q6 e-tron e Macan: la batteria si divide in due sottopacchi da 400 V collegati in parallelo. La potenza scende a 200 kW, ma il picco di carica viene mantenuto più a lungo, garantendo un tempo di ricarica di 26 minuti (0–80%).

Velocità media di ricarica (0–80%):

  • 800 V: 4,7 kWh/min
  • 400 V: 2,9 kWh/min

Porsche ha pensato anche a un sistema di ricarica induttiva di nuova generazione: la piastra ricevente, montata sotto al SUV, integra un inverter dedicato che converte direttamente la corrente alternata in corrente continua per la batteria, evitando il passaggio attraverso l’OBC (on-board charger).

Questo inverter ha un raffreddamento liquido indipendente, mentre la piastra trasmittente a pavimento è dotata di raffreddamento attivo ad aria, con una pompa che forza il flusso attraverso la bobina. L’efficienza complessiva è del 90%, poco distante dal 93% di una wallbox cablata Porsche.

Porsche Cayenne elettrica, gestione termica e climatizzazione

Per migliorare l’efficienza in condizioni di alta temperatura esterna il sistema di raffreddamento della Cayenne prevede ventole montate frontalmente che spingono l’aria nei radiatori (anziché aspirarla).

La pompa di calore utilizza un’architettura a tre fonti di calore: motore, pacco batterie e aria ambiente. Porsche, però, integra questo sistema usando componenti esistenti, senza aggiungere moduli separati.

Durante la navigazione verso una colonnina HPC, il sistema attiva il precondizionamento attivo della batteria, calcolando proattivamente anche eventuali ritardi o congestioni lungo il percorso.

Porsche Cayenne elettrica, gli interni

Durante la visita in quel di Lipsia abbiamo visto anche per la prima volta gli interni della nuova Porsche Cayenne elettrica, con i quali la Casa fa segnare un salto tecnologico senza precedenti, puntando tutto su un'esperienza digitale immersiva. Ci sono fino a 3 schermi: strumentazione digitale, monitor centrale curvo e - optional - quello da 14,9" per il  passeggero. 

Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia

Porsche Cayenne Electric, gli interni

Foto di: Porsche

Dietro al volante si trova un cruscotto digitale da 14,25", affiancato da un grande display centrale OLED curvo, integrato nella console e pensato per ospitare comandi touch per climatizzazione, infotainment e funzioni del veicolo. I tasti fisici sono ridotti al minimo, ma strategicamente posizionati per un uso intuitivo.

Il design degli interni è completato da un maniglione centrale con poggiapolso integrato, che facilita l’interazione con i comandi inferiori dello schermo. Sulle versioni top di gamma, si trovano braccioli riscaldati, console centrale climatizzata e un tetto panoramico in vetro elettrocromico: suddiviso in nove sezioni regolabili singolarmente da opaco a trasparente, si può anche aprire nella parte anteriore.

Porsche Cayenne elettrica, la scheda tecnica

   
Trazione Integrale con 2 motori sincroni a magneti permanenti e 2 cambi a una marcia
Potenza di sistema Fino a 600 kW in modalità normale, con funzione push-to-pass temporaneamente +100 kW, con Launch Control temporaneamente fino a 800 kW e 1.500 Nm
Accelerazione 0–100 km/h < 3,0 s (modello top)
Velocità massima 250 km/h
Batteria 113 kWh lordi, 108 kWh netti (chimica NMCA)
Autonomia Oltre 600 km
Potenza massima di ricarica (AC/DC) Fino a 11 kW (opzionalmente anche induttiva o 22 kW) / fino a 400 kW (200 kW su rete a 400 V)
Tempo di ricarica DC <16 min a colonnina da 800 V, <26 min a colonnina da 400 V

Fotogallery: Porsche Cayenne Electric, al Porsche Experience Center di Lipsia