Chery presenta la batteria allo stato solido da 1.500 km di autonomia
Ha una densità energetica di 600 Wh/kg e sarà sul mercato dell'auto elettrica già nel 2027
Alla conferenza annuale in cui Chery fa il punto della situazione sui traguardi raggiunti e sugli obiettivi che si pone per il futuro, la Casa ha svelato al pubblico la sua prima batteria allo stato solido. Si tratta di una batteria sulla quale il gruppo di Wuhu è al lavoro da molto tempo e che è stata sviluppata da un team interno.
Il prototipo presentato alla Global Innovation Conference 2025, tenutasi il 18 ottobre, stupisce principalmente per un valore, quello della densità energetica. Secondo quanto dichiarato, infatti, raggiunge i 600 Wh/kg.
Funziona anche in condizioni estreme
Il prototipo di batterie allo stato solido è stato realizzato dal Chery Solid State Battery Institute che, come si intuisce, è una struttura dedicata proprio per la progettazione e messa a punto di questo tipo di accumulatori.
Il team di ricercatori di Chery ha utilizzato una architettura interna con elettrolita solido polimerizzato abbinato a un catodo realizzato con manganese e con un’alta percentuale di litio. Questa soluzione ha permesso di realizzare una cella che ha mantenuto prestazioni costanti anche dopo test in condizioni estreme di utilizzo.
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La cella ha superato anche test di sicurezza molto severi e ha resistito alle fiamme anche dopo essere stata penetrata con chiodi e trapani.
Oltre 1.500 km con una ricarica
Grazie alla densità energetica così elevata, una batteria per auto elettriche realizzata con queste celle potrebbe verosimilmente garantire un’autonomia superiore ai 1.500 km. Adottata su una vettura di grosse dimensioni e dai consumi elevati, non scenderebbe comunque sotto i 1.300 km in condizioni reali.
La corsa di Chery verso lo stato solido sembra lanciatissima anche parlando di tempistiche. La Casa di Wuhu, infatti, ha fatto sapere che le prime batterie, provenienti da un impianto pilota, saranno pronte nel 2026 e che già nel 2027 potrebbero esserci le prime applicazioni commerciali. Sarebbe un colpo in grado di prendere in contropiede la concorrenza. Molte Case, infatti, credono che le batterie allo stato solido non saranno disponibili sui loro modelli elettrici prima del 2028 o, addirittura, del 2030.
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