Questa batteria allo stato solido si deforma in base alle esigenze
Ricercatori cinesi hanno realizzato un accumulatore ad alte prestazioni che sfrutta un elettrolita polimerico in grado di piegarsi
Come si ottiene una batteria allo stato solido affidabile e con alte prestazioni? Semplice: la si realizza flessibile. Esatto: in grado di muoversi e deformarsi alla bisogna. O, almeno, è quello che affermano i ricercatori dell'Accademia Cinese delle Scienze.
Questa batteria allo stato solido, infatti, consente di mantenere un livello di corrente stabile e un'elevata densità energetica proprio perché è flessibile. Ma come mai?
Stato solido e resistenza al trasporto ionico
Partiamo da un concetto generale. Tra i principali problemi delle batterie allo stato solido c'è la resistenza al trasporto ionico legata alla scarsa interfaccia solido-solido. Cioè: se l'elettrolita non ha una superficie di contatto ottimale con gli elettrodi, gli ioni di litio si spostano tra i due poli con maggiore difficoltà, perdendo in prestazioni ed efficienza. Breve inciso: è per questo che un elettrolita liquido, in grado di occupare meglio tutto lo spazio disponibile, è ancora il più diffuso.
Ma torniamo al presente. I ricercatori della più grande organizzazione di ricerca della Cina, fondata nel 1949, hanno trovato un nuovo materiale per ovviare al problema.
Le differenze tra batteria agli ioni di litio e le batterie allo stato solido
Si piega senza compromettere la struttura interna
Questo materiale contiene molecole polimeriche, tensioattivi e catene di zolfo elettrochimicamente attive che hanno un'elevata capacità di trasporto ionico e che consentono anche di accumulare gli ioni di litio. Oltre a questo, il materiale polimerico messo a punto dall'Accademia Cinese delle Scienze può flettere senza rovinarsi: durante i test in laboratorio ha resistito a 20.000 piegamenti ripetuti senza compromettere sicurezza e prestazioni.
E proprio la capacità di flettere e muoversi migliora il contatto tra i vari strati interni della batteria superando il rischio dell'eccessiva resistenza al trasporto ionico di cui spesso le batteria allo stato solido soffrono. Ora che la fase sperimentale è stata conclusa, i ricercatori cinesi vogliono trovare il modo di avviare la produzione di questo tipo di batteria allo stato solido, per capire il potenziale commerciale della tecnologia e i possibili campi di applicazione.
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