Come funzionano gli incentivi auto elettriche 2026 in Germania
Da 3.000 a 6.000 euro di bonus, senza vincoli a favore del made in Ue (per ora): ecco tutti i dettagli
Tornano gli incentivi auto elettriche in Germania. Sul sito del ministero federale dell’Ambiente di Berlino si trova un documento aggiornato che risponde alle domande poste più frequentemente dagli automobilisti.
Ecco come funziona l’ecobonus 2026 tedesco.
Quali veicoli elettrici sono incentivati?
Le condizioni generali erano state concordate dalla coalizione nero-rossa nell’autunno scorso. Sono incentivati l’acquisto o il leasing di veicoli nuovi, sia elettrici a batteria (BEV) e che ibridi plug-in (PHEV), inclusi i range extender (EREV). È ancora in fase di valutazione l’eventuale inclusione dei veicoli a idrogeno (a celle a combustibile, FCEV).
Gli incentivi sono limitati ai veicoli di categoria M1, ovvero autovetture, e non comprendono i quadricicli come, ad esempio, Microlino.
Quando partono gli incentivi?
Il bonus vale retroattivamente dal 1° gennaio 2026. Fa fede la data di immatricolazione: anche chi ha firmato il contratto d’acquisto nel 2025 ma immatricolato l’auto a gennaio 2026 potrà beneficiare dell’incentivo. Le domande potranno essere presentate da maggio 2026, esclusivamente online, e fino a un anno dopo la prima immatricolazione.
Chi può richiedere l’incentivo?
Il nuovo incentivo è destinato ai privati con un reddito annuo imponibile massimo di 80.000 euro. Il limite si riferisce al reddito complessivo del nucleo familiare, quindi alla somma dei redditi di entrambi i genitori, per coppie sia sposate che non sposate. In presenza di figli, il tetto sale: 85.000 euro con un figlio, 90.000 euro con due figli. Per ulteriori figli non sono previste altre maggiorazioni. Sono considerati solo i figli propri fino ai 18 anni.
Per verificare il rispetto del limite nel 2026 verrà calcolata la media dei redditi dichiarati nel 2023 e 2024. Le modalità per chi non dispone di una dichiarazione dei redditi e i criteri dettagliati per la considerazione dei figli saranno comunicati successivamente. Chi percepisce una pensione e non ha presentato la dichiarazione per quei due anni potrà farlo retroattivamente.
A quanto ammonta l’incentivo?
L’incentivo base è di 3.000 euro per i BEV e di 1.500 euro per PHEV ed EREV. Le famiglie ricevono 500 euro aggiuntivi per ogni figlio, fino a un massimo di 1.000 euro. È prevista inoltre una progressività sociale: chi ha un reddito inferiore a 60.000 euro riceve 1.000 euro in più, mentre sotto i 45.000 euro il bonus aggiuntivo sale a 2.000 euro. L’importo massimo raggiungibile è quindi 6.000 euro, secondo la seguente ripartizione:
| Reddito familiare | 0 figli | 1 figlio | da 2 figli |
| fino a 45.000 € | 5.000 € | 5.500 € | 6.000 € |
| 45.001-60.000 € | 4.000 € | 4.500 € | 5.000 € |
| 60.001-80.000 € | 3.000 € | 3.500 € | 4.000 € |
| 80.001-85.000 € | – | 3.500 € | 4.000 € |
| 85.001-90.000 € | – | – | 4.000 € |
| da 90.001 € | – | – | – |
Quali ibridi plug-in ed EREV sono ammessi?
Fino al 30 giugno 2027, oltre ai BEV saranno incentivabili, come detto, anche PHEV ed EREV, purché le emissioni non superino i 60 g di CO₂/km (valore di omologazione) oppure l’autonomia elettrica sia almeno di 80 km. Successivamente, il limite di CO₂ potrebbe basarsi sull’uso reale del veicolo, con criteri presumibilmente più severi.
È prevista una durata minima di possesso?
Sì. È obbligatorio mantenere il veicolo per almeno 36 mesi dalla prima immatricolazione, in caso sia di acquisto che di leasing. Non è quindi consentita la rivendita immediata di un’auto incentivata.
Quanto durerà il programma?
Non è indicata una data di fine precisa, ma le attuali linee guida sono valide fino a metà 2027. Il budget complessivo è limitato a 3 miliardi di euro, sufficienti per circa 800.000 veicoli, a seconda della ripartizione tra BEV e PHEV.
L’incentivo è riservato a veicoli prodotti in Europa?
Inizialmente no, ma la situazione potrebbe cambiare. È infatti in fase di valutazione l’introduzione di regole di preferenza Ue, che potrebbero essere integrate nel programma di incentivi in un secondo momento.
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