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Perché Renault chiude Ampere, la divisione sull’auto elettrica

Finisce l’avventura della divisione voluta dall’ex ceo italiano Luca de Meo: c’entrano la Borsa e la crisi

Ampere logo

Fine della corsa. Si chiude l’avventura di Ampere, divisione della francese Renault dedicata ad auto elettriche e software, lanciata nel 2023 per volere dell’allora ceo italiano Luca de Meo, dimessosi a metà giugno dell’anno scorso (per diventare amministratore delegato del gruppo Kering) e sostituito dall’attuale a.d. Francois Provot.

A darne notizia sono il quotidiano transalpino Le Figaro e l’agenzia di stampa inglese Reuters, secondo i quali la decisione è stata presentata ai sindacati mercoledì ed entrerà in vigore il 1° luglio prossimo, senza licenziamenti: i 12.000 dipendenti della società, operativi negli stabilimenti di Douai, Maubeuge, Ruitz e Cléon, verranno riassegnati alla Losanga, che riacquisirà anche gli impianti e gestirà tutte le attività.

Colpa della Borsa (e non solo)

Ma perché Renault scioglie Ampere? Lo rivelano due fonti della Reuters. Per capire, bisogna però fare un passo indietro. Torniamo al 2023, quando De Meo fonda Ampere per creare la prima società focalizzata esclusivamente sui veicoli elettrici.

Luca de Meo al Salone di Parigi 2022

L’ex ceo di Renault, Luca de Meo, al Salone di Parigi 2022

L’intenzione dell’ex ceo era quella di quotare l’azienda in Borsa, ma il processo è stato successivamente abbandonato a causa di una valutazione di mercato insufficiente.

“Non essendoci più un’IPO, non c’è più bisogno di un’entità specifica; è per questo che Renault sta reintegrando tutto per semplificare ed eliminare la complessità insita nel modello iniziale”, spiega una persona informata dei fatti all’agenzia di stampa.

Oggi, con un nuovo amministratore delegato e il mercato dell’auto elettrica in frenata, la Losanga preferisce riportare tutte le attività sotto le stesso tetto e ridurre i costi. E questo nonostante il +6,8% delle vendite del gruppo (comprese tutte le motorizzazioni) registrato in Europa (Ue + UK + Efta) a gennaio-novembre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 (ancora da pubblicare i dati di dicembre).

Addio anche a Mobilize

Del ramo aziendale resteranno solo la batteria Ampere Energy e la tecnologia Ampere Software. Si tratta della seconda operazione di riorganizzazione in meno di due mesi, dopo l’annunciato stop di dicembre alle attività di car sharing della controllata Mobilize.