Il riciclo delle batterie per auto elettriche è pronto al decollo
McKinsey prevede un business da 70 miliardi di dollari all’anno entro la fine del prossimo decennio: ecco perché
Non sarà l’aspetto più affascinante della produzione di auto elettriche, ma il riciclo delle batterie diventa una pratica sempre più importante. Gli accumulatori degradati di vetture con molti chilometri non sono più adatti ai lunghi viaggi, ma i materiali possono essere recuperati e riutilizzati per realizzare pacchi batteria nuovi.
Ma perché il riciclo non è ancora un’industria di grandi dimensioni? Semplice: le auto elettriche sono relativamente giovani e poche sono vicine alla fine del ciclo di vita. Però, nei prossimi anni, un numero maggiore di vetture di prima generazione sarà destinato alla rottamazione, rendendo la pratica più redditizia. Non a caso, alcuni definiscono il composto ricco di minerali prodotto durante il riciclo come “nuovo oro nero”.
Business da 70 miliardi
Secondo Automotive News, il potenziale economico del settore è enorme. Lo smontaggio e il riciclo delle auto elettriche stanno passando da nicchia a industria ad alta crescita. La società di consulenza McKinsey & Co. stima che i ricavi globali lungo l’intera filiera potrebbero raggiungere circa 70 miliardi di dollari all’anno entro il 2040, rispetto ai circa 2,5 miliardi registrati lo scorso anno.
Questa visione è alimentata dall’ondata di batterie a fine vita prevista per il dopo 2030, quando molti veicoli elettrici arriveranno alla rottamazione. Case come BMW, Volkswagen e Renault stanno ampliando le partnership, mentre aziende come R3 Robotics introducono sistemi robotizzati per industrializzare lo smontaggio a costi competitivi.
Le batterie esauste dei veicoli elettrici possono essere riciclate e riutilizzate per creare nuove celle perfettamente funzionanti.
Uno dei principali motori del riciclo è la regolamentazione. Fino a quando trasformare vecchie batterie in nuove non sarà economicamente vantaggioso quanto — o più di — estrarre e raffinare materie prime vergini, il settore avrà bisogno di un sostegno normativo per crescere.
La situazione in Europa
Sia l’Unione Europea che la Cina hanno introdotto requisiti stringenti per il riciclo dei materiali delle batterie, inclusi gli obblighi cinesi di ritiro a fine vita. In Europa, il Regolamento sulle Batterie punta a raggiungere un tasso del 70% di litio riciclato entro il 2030. Inoltre, il Critical Raw Materials Act mira a ridurre la dipendenza dall’estero imponendo che almeno il 25% dei materiali critici provenga non solo dall’UE, ma anche da processi di riciclo.
Negli USA manca un obbligo federale, ma alcuni Stati federati si muovono in autonomia. Il mese scorso, il Colorado ha presentato una proposta di legge che imporrebbe alle Case auto di garantire il corretto riciclo delle batterie EV. La norma, se approvata, entrerebbe in vigore nel 2028.
Tra sicurezza delle forniture, protezione dei margini e produzione circolare, il settore del riciclo delle batterie è destinato a una espansione nei prossimi anni. E c’è un dato ancora più sorprendente: secondo uno studio pubblicato lo scorso anno dal think tank ambientale RMI, un’industria matura del riciclo delle batterie per veicoli elettrici potrebbe rendere superflua l’estrazione di nuovi minerali per batterie dal 2050.
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