Tutto quello che sappiamo sulla prima e-car di Stellantis
Prodotta in Italia dal 2028, dovrebbe essere il remake della Citroen 2CV, con prezzo di 15.000 euro: ecco le anticipazioni
Elettrica, economica, ecologica, emozionante ed europea. In una parola: e-car, la nuova frontiera Ue della mobilità sostenibile, sia per l’ambiente, sia per il portafoglio. Si tratta di una categoria di veicoli presentata a dicembre dalla Commissione per fronteggiare l’ascesa delle vetture cinesi.
In pratica, un’operazione protezionistica a favore del made in Europe, che punta a valorizzare la produzione di modelli già in cantiere presso diversi costruttori. Compresa Stellantis, che ieri ha svelato il piano industriale dell’era Antonio Filosa, chiamato FaSTLAne 2030, dove spunta anche la futura offerta di e-car.
Made in Italy
La prima sarà prodotta dal 2028 in Italia, precisamente a Pomigliano d’Arco, nella città metropolitana di Napoli, e avrà il compito di traghettare il gruppo alla riscoperta di un segmento spesso dimenticato negli ultimi anni: quello delle citycar, sacrificato in nome dei più grandi SUV e, al tempo stesso, fondamentale per aumentare le vendite e i guadagni, grazie a listini più bassi.
Stando alle anticipazioni, la prima e-car di Stellantis arriverà nelle concessionarie al prezzo di circa 15.000 euro. Il gruppo punta così a raggiungere la parità dei costi fra auto elettriche e termiche proprio nel 2028. Obiettivo parallelo è quello di triplicare la quota di mercato BEV entro il 2030.
Torna la Citroen 2CV
Durante l’Investor Day 2026, Stellantis ha anche mostrato in teaser del modello che dovrebbe aprire le porte al nuovo segmento: la Citroen 2CV, remake della storica utilitaria francese venduta tra il 1948 e il 1990. L’auto si mostrerà in anteprima al Salone di Parigi di quest’anno, in programma dal 12 al 18 ottobre.
Nel frattempo, la silhouette anticipa forti richiami alla vettura originale, come il cofano bombato, i passaruota che escono dai volumi dell’auto e i gruppi ottici anteriori tondi: un’operazione nostalgia che replica quanto fatto da Fiat, con la 500 e la Grande Panda, e dalla connazionale Renault, con le varie Renault 5, Renault 4 e Renault Twingo.
Le prime tre e-car di Stellantis
La rinnovata Citroen 2CV non sarà, però, da sola: nella slide pubblicata da Stellantis compaiono, infatti, tre modelli. Oltre alla francesina, figurano due vetture, una delle quali potrebbe essere la nuova Fiat Panda.
A tutto elettrico
Più in generale, rimanendo sul fronte elettrico, FaSTLAne 2030 si spalma su 5 anni e prevede un investimento da oltre 60 miliardi di euro che finanzierà – fra le altre cose – lo sviluppo di più di 60 modelli, compresi 29 BEV.
Il piano industriale comprende il lancio di una nuova piattaforma, battezzata STLA One, che riunisce 5 architetture in un’unica base scalabile, capace di ospitare modelli di segmenti B, C e D, riducendo i costi di produzione e – a cascata, si spera – i prezzi finali. La piattaforma monterà le più economiche batterie al litio-ferro-fosfato (LFP).
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