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Guerra in Iran e caro carburanti aumentano le ricerche di auto elettriche

Secondo l'analisi di Edmunds, l'aumento dei prezzi di benzina e diesel spinge tante persone a informarsi sui BEV (negli USA)

Tesla Model Y Juniper del 2026
Foto di: Patrick George

L’aumento dei prezzi dei carburanti sta spingendo sempre più automobilisti a informarsi sulle auto elettriche.

Secondo un’analisi pubblicata dalla società di consulenza automotive Edmunds, negli ultimi giorni è cresciuta in modo significativo la quota di ricerche online dedicate ai veicoli elettrificati. Il fenomeno è legato soprattutto all’impennata del costo della benzina in tutto il mondo provocata dalle tensioni internazionali e dal conflitto che coinvolge l’Iran, fattori che hanno destabilizzato il mercato globale del petrolio.

Il caro carburanti

Secondo i dati di Edmunds, alla fine di febbraio i modelli elettrificati – cioè ibridi tradizionali, plug-in hybrid e completamente elettrici – rappresentavano circa il 20,7% delle ricerche effettuate sul portale dell’azienda.

Nel giro di pochi giorni, durante la settimana del 2 marzo, questa quota è salita al 22,4%, con la maggior parte dell’aumento legato alle ricerche di auto elettriche pure. Il fenomeno coincide con l’aumento del prezzo del carburante negli Stati Uniti, dove la media nazionale ha raggiunto 3,58 dollari al gallone (circa 0,82 euro al litro), oltre 50 centesimi in più rispetto a un mese prima.

Non è la prima volta che accade qualcosa di simile. Un andamento analogo era stato osservato nel 2022, quando l’inizio della guerra in Ucraina provocò un forte aumento dei prezzi dell’energia. In quel caso la quota di ricerche di veicoli elettrificati salì dal 17,5% al 25,1% nel giro di un mese.

Prestazioni Tesla Model Y 2026

Tesla Model Y è l'elettrica più venduta negli USA

Foto di: Tesla

L’elettrico come risposta al caro carburante

L’interesse per le auto elettriche deriva soprattutto dal costo di utilizzo più basso. Ricaricare una batteria con energia elettrica è generalmente più economico rispetto al rifornimento di benzina o gasolio, soprattutto quando i prezzi del petrolio salgono rapidamente.

Per molti automobilisti, quindi, l’auto elettrica rappresenta una possibile soluzione per ridurre le spese, soprattutto se si ha la possibilità di ricaricare facilmente e se la propria abitazione ha un impianto fotovoltaico.

Alternativa di seconda mano

Una possibile alternativa per chi vuole ridurre i costi evitando l'acquisto di un'auto nuova è rappresentata dal mercato dell’usato. Con la fine di molti contratti di leasing, sempre più auto elettriche stanno arrivando sul mercato di seconda mano con prezzi molto più accessibili rispetto ai modelli nuovi.

In definitiva, l’andamento dei prezzi del petrolio continuerà a giocare un ruolo determinante. Se il costo del carburante resterà elevato, è probabile che l’interesse verso le auto elettriche – sia nuove sia usate – continui a crescere nei prossimi mesi, spingendo sempre più automobilisti a considerare la transizione verso una mobilità a basse emissioni. E questo vale ovviamente sia per gli USA che per l'Europa.

Fotogallery: Tesla Model Y