Perché i marchi d’auto premium europei si stanno alleando con la Cina
Audi e Mercedes stringono alleanze con le big tech del Paese del Dragone. Altrimenti in Cina non vendono più
Chi lo avrebbe mai detto! Per continuare a vendere in Cina, le auto premium europee devono parlare la lingua del mercato locale. E oggi quella lingua è fatta di software, intelligenza artificiale e integrazione digitale sviluppata direttamente dai colossi tecnologici locali.
Non è solo una questione di infotainment o di schermi sempre più grandi: è un cambio di paradigma che sta ridefinendo il concetto stesso di lusso automobilistico del mercato di veicoli più grande del mondo, dove l’esperienza utente conta quanto - se non più - delle prestazioni o della qualità costruttiva.
Lì, in Cina, i marchi occidentali si trovano costretti ad affidarsi a partner locali per restare competitivi contro un’offerta elettrica sempre più avanzata, aggiornata e profondamente connessa all’ecosistema digitale cinese.
Mercedes prende l'AI da Pechino
Nel primo caso, Mercedes ha scelto di integrare il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Zhipu AI all’interno delle ammiraglie a marchio Maybach destinate al mercato cinese. Si tratta di un assistente vocale basato su intelligenza artificiale generativa, capace di gestire conversazioni naturali e comprendere comandi complessi.
L’integrazione riguarda in particolare l’esperienza a bordo dei passeggeri posteriori, un elemento centrale per un’auto come la Maybach, spesso utilizzata con tanto di autista (per ora ancora in carne e ossa).
Una e-tron con cervello cinese
Parallelamente, Audi ha avviato i preordini della Audi A6L e-tron in Cina, un modello sviluppato specificamente per il mercato locale e costruito all’interno di una joint venture. Oltre alla piattaforma elettrica di nuova generazione, il progetto punta su un’integrazione profonda con l’ecosistema tecnologico cinese, sia per quanto riguarda l’infotainment sia per i sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Audi A6L e-tron
Le funzionalità digitali sono progettate per dialogare con le piattaforme e i servizi più diffusi nel Paese, offrendo un’esperienza che va oltre l’auto e si estende alla vita quotidiana dell’utente. In questo contesto, le Case europee non si limitano più ad adattare i propri modelli, ma finiscono per ripensarli insieme ai partner locali. È il prezzo — ma anche la condizione necessaria — per restare rilevanti in un mercato dove il valore percepito si gioca sempre meno sul motore e sempre più sul software.
Fotogallery: Audi A6L e-tron (2025)
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