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L’auto a idrogeno della cinese Changan è la migliore di tutte

Presentata la Deepal SL03, berlina fuel cell capace di percorrere 700 km con un pieno. E ci sono piani interessanti

Changan studia un powertrain a idrogeno
Foto di: Changan

C'è un nuovo marchio che crede nell'idrogeno. È il gruppo cinese Changan, che attraverso il brand Deepal ha presentato un sistema a celle a combustibile a idrogeno già commercializzato, capace – secondo i dati dichiarati – di superare i benchmark di settore del 10%.

Una mossa che riaccende i riflettori su una tecnologia spesso considerata alternativa, ma mai davvero protagonista nel mercato delle auto per uso privato.

Una delle prime cinesi a idrogeno

Al centro della novità è l’adozione di questo sistema sulla versione a idrogeno della Deepal SL03. Si tratta di uno dei pochi esempi concreti di applicazione delle fuel cell su una vettura da parte di un Costruttore cinese, in un contesto dove questa tecnologia è stata finora utilizzata soprattutto per mezzi commerciali come autobus e camion.

La SL03 a idrogeno promette rifornimenti rapidi – uno dei principali vantaggi rispetto alle elettriche a batteria – e un’autonomia superiore ai 700 km secondo il ciclo CLTC, posizionandosi come alternativa interessante per chi percorre lunghe distanze.

È vero anche che Deepal non ha diffuso specifiche dettagliate, ma ha sottolineato come diversi parametri prestazionali del sistema di prima generazione superino gli standard attuali del settore. 

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Foto di: Changan

I futuri sviluppi

Parallelamente, l’azienda sta già sviluppando una seconda generazione di celle a combustibile, con un obiettivo molto chiaro: ridurre i costi. Non solo quelli legati allo stack – il cuore del sistema – ma anche quelli relativi allo stoccaggio dell’idrogeno, che oggi rappresentano uno dei principali ostacoli alla diffusione su larga scala. 

La roadmap delineata dalla Casa è altrettanto significativa. Changan punta a lanciare un nuovo modello a idrogeno entro il 2027, evoluzione diretta dell’attuale SL03. Un orizzonte temporale che coincide con le previsioni di molti analisti, secondo cui la seconda metà del decennio potrebbe segnare un’accelerazione per questa tecnologia, a patto che infrastrutture e costi evolvano nella giusta direzione.

Resta però un dato di fatto: le fuel cell sono ancora una nicchia. Anche in Cina, dove il supporto pubblico è significativo, la diffusione riguarda soprattutto flotte commerciali. Le auto a idrogeno per uso privato devono fare i conti con una rete di rifornimento limitata e costi ancora elevati.