Quando arriva il Tesla FSD in Europa (e quali sono i dubbi)
Tra luglio e ottobre l'UE si pronuncerà sulla guida autonoma (Full Self-Driving Supervised) delle auto elettriche
Stiamo entrando nelle fasi decisive per il Full Self-Driving di Tesla in Europa.
Da un lato c'è l’ottimismo di Elon Musk, convinto di un via libera imminente, mentre dall’altro si riscontra lo scetticismo dei regolatori europei, che sollevano dubbi su sicurezza, comunicazione e strategia commerciale. Ecco la situazione riportata dalla Reuters.
I primi passi verso l'approvazione
Prima di tutto, ricordiamo che il sistema FSD rappresenta una tecnologia di assistenza alla guida avanzata, capace di sterzare, accelerare e frenare in autonomia, ma sempre sotto la supervisione attiva del conducente. Non si tratta quindi di guida autonoma completa, nonostante il nome suggerisca il contrario: proprio quest'ambiguità è uno dei punti più critici evidenziati dalle autorità europee.
Tesla Model Y Performance
Il percorso verso l’approvazione su tutto il continente passa dai Paesi Bassi, dove l’ente regolatore RDW ha concesso un via libera preliminare dopo circa 18 mesi di test su strada e pista. Quest'autorizzazione consente l’uso del sistema sul territorio nazionale e rappresenta la base per una possibile estensione a livello europeo.
Il caso sarà infatti discusso dal comitato tecnico dell’Unione europea, ma senza una votazione immediata: eventuali decisioni sono attese nei prossimi mesi, probabilmente tra luglio e ottobre.
Tra perplessità e riscontri positivi
Tuttavia, diversi Paesi del Nord Europa – tra cui Svezia, Finlandia e Norvegia – hanno espresso perplessità significative. Tra le criticità emerse figurano la tendenza del sistema a superare i limiti di velocità, le prestazioni in condizioni climatiche difficili come strade ghiacciate e la possibilità per i conducenti di aggirare i controlli di sicurezza, ad esempio utilizzando lo smartphone durante la guida.
Un ulteriore elemento di tensione riguarda la strategia di Tesla, che avrebbe incoraggiato i clienti a fare pressione sui regolatori per accelerare il processo di approvazione. Questa pratica ha generato irritazione tra le autorità, che si sono trovate a gestire un’ondata di comunicazioni da parte degli utenti, spesso basate su aspettative non pienamente allineate alle reali capacità del sistema.
Non mancano, comunque, valutazioni positive. Alcuni test condotti in città complesse, come il traffico intenso di Copenaghen o rotatorie impegnative come quella dell’Arco di Trionfo a Parigi, hanno evidenziato buone capacità di gestione del traffico da parte del software. Questo dimostra come la tecnologia sia già matura sotto diversi aspetti, pur necessitando di ulteriori validazioni.
Il quadro resta quindi in evoluzione e solo nei prossimi mesi conosceremo davvero il destino in Europa (e Italia) dell'FSD.
Fotogallery: Tesla Model Y Standard
Fonte: Reuters
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