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Ecco la bici elettrica impossibile da rubare (o quasi)

Facile da guidare, la Olto di Infinite Machine è omologata per le piste ciclabili ed è destinata a farsi notare

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Il panorama dei veicoli elettrici per la micromobilità è piuttosto affollato in questo momento. Ci sono e-bike a pedalata assistita, monopattini elettrici “stand-up”, e-motorini e vere e proprie moto elettriche: tutti a contendersi lo spazio (poco) disponibile nelle corsie ciclabili.

Se le diverse tipologie di questi piccoli veicoli elettrici possono creare confusione, la loro diffusione segnala una domanda in crescita di mobilità elettrica piccola e accessibile. I veicoli a due ruote rappresentano il segmento più ampio del mercato EV, ed è un ambito che qui intendiamo seguire con attenzione.

Di recente ho passato una settimana in sella all’Infinite Machine Olto, un “veicolo da corsia ciclabile” di Classe III che sembra un incrocio tra un Cybertruck e una Vespa. L’azienda che lo produce vorrebbe diventare la Tesla o la Rivian dei veicoli elettrici non automobilistici, e volevo capirlo: è davvero un ottimo modo per muoversi in città, oppure è solo una curiosità?

Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay/InsideEVs

Che cos’è

Prodotto dalla startup newyorkese Infinite Machine, l’Olto è uno scooter “a cavalcioni” omologato per due passeggeri che arriva fino a 45 km/h con pedalata assistita o con acceleratore. Ha una batteria removibile da 1,2 kWh, che promette fino a 56 km di autonomia a 32 km/h. La ricarica dal 20 all’80% richiede circa un’ora, oppure circa tre ore per una ricarica completa con il caricatore incluso da 14 A

L’Olto pesa circa 79 kg: un valore nella norma per un ciclomotore, ma sensibilmente superiore a quello di una e-bike tipica. Negli Stati Uniti parte da 3.495 dollari e arriva a circa 4.400 dollari con un kit completo di accessori, tra cui cestino cargo, supporto telefono e dock di ricarica.

Infinite Machine promette qualità “automotive” e una protezione antifurto di livello elevato: due aspetti importanti per un EV chiamato a gestire buche e a vivere all’aperto. L’Olto si abbina allo smartphone tramite app, che consente di sbloccarlo, regolare le impostazioni, visualizzarne la posizione e ricevere notifiche push se qualcuno lo sta manomettendo.

La startup vende anche il P1, uno scooter elettrico da 105 km/h capace di arrivare fino a 97 km con una carica e dal prezzo di 7.995 dollari. Quello richiede targa e assicurazione, quindi è più vicino, concettualmente, a una Vespa. L’Olto invece rientra come “e-bike” grazie ai pedali, che in modalità acceleratore funzionano come poggiapiedi.

Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay/InsideEVs
Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay/InsideEVs
Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay | Motor1

Come va su strada

L’Olto è divertente da guidare. Scatta rapidamente fino a circa 27 km/h e viaggia stabile tra 32 e 40 km/h, grazie alla sospensione completa che assorbe buche, avvallamenti e pavé. Per via della sella bassa e della posizione di guida con le ginocchia in avanti, ho trovato un po’ scomodo usare la modalità a pedalata assistita e ho preferito ruotare semplicemente l’acceleratore.

Maneggevolezza e parcheggio sono facilissimi, a patto di ricordare che qui dimensioni e peso sono più vicini a quelli di una Vespa che di una e-bike. Il raggio di sterzata è più ampio rispetto a una bici, ma in curva è stabile e i freni dell’Olto sono più che adeguati per fermarlo, anche in discesa.

Portare un passeggero non è un problema: l’Olto ha una seconda coppia di pedane e abbastanza potenza per viaggiare attorno ai 32 km/h anche con due adulti a bordo. Da solo ho visto circa 40–48 km di autonomia reale; non ho percorso abbastanza strada in due per stimare con precisione l’impatto sull’autonomia.

Mi sono sentito un po’ a disagio a guidare l’Olto sulle piste ciclabili separate: anche se tecnicamente è legale, mi è sembrato poco elegante sfrecciare tra persone più lente che si muovono con la sola forza delle gambe o con assistenza elettrica su qualcosa di più simile, per ingombro e massa, a un ciclomotore.

Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay/InsideEVs

I punti forti

Una funzione utile è il pulsante di retromarcia, che consente di far arretrare lo scooter a passo d’uomo senza doverlo trascinare. Mi piacerebbe ci fosse anche per l’avanzamento: bisogna modulare l’acceleratore e un paio di volte ho esagerato.

Infine, mi sono piaciute molto le pareti di contenimento opzionali davanti alla sella. C’è spazio sufficiente per uno zaino, una borsa o una sporta della spesa: così non devi pensare ogni volta a fissare gli oggetti di tutti i giorni a un portapacchi o a un cestino. È quel genere di soluzione semplice che ti fa pensare: “Perché non ce l’hanno tutti gli scooter?”

Infinite Machine Olto
Foto Di: Maddox Kay/InsideEVs
Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay/InsideEVs

La tranquillità offerta dal pacchetto sicurezza dell’Olto è un altro argomento forte per chi vive in città. Sterzo e ruote si bloccano quando non è presente il telefono o la chiave del proprietario e, se l’Olto rileva un movimento, fa scattare un allarme e invia una notifica push allo smartphone. La batteria è bloccata in modo sicuro in un vano sotto la sella, quindi non è facile portarla via. Infine, c’è il tracciamento GPS anche a batteria rimossa: quindi, anche se qualcuno riuscisse a rubare l’Olto, è possibile indicarne la posizione alla polizia.

Eddie Cohen, co-fondatore di Infinite Machine, mi ha detto che lascia il suo scooter fuori casa; così, durante i cinque giorni di prova, ho fatto lo stesso, bloccandolo come consigliato e monitorandolo dall’app. Mi è capitato che mi rubassero una e-bike (chiusa) la stessa settimana in cui l’avevo comprata: poter guidare dove volevo senza guardarmi continuamente le spalle è stato un grande vantaggio.

Le cose meno convincenti

Per quanto l’app di Infinite Machine sia ben fatta, mi aspettavo qualcosa in più dalla tecnologia dell’Olto, a essere sinceri. L’indicatore della percentuale batteria non fornisce una stima dell’autonomia: non è un problema enorme quando si prende confidenza con i chilometri reali, ma sarebbe utile. 

Lo schermo è un rettangolo semplice, quasi tutto in bianco e nero. Probabilmente è una scelta legata a robustezza e costi, ma non è l’interfaccia touch a colori, interattiva, che la “costola” di Rivian Also ha scelto per la sua e-bike TM-B appena presentata. Entrambe le startup hanno una visione simile: creare veicoli di micromobilità hi-tech e “software-defined” sul modello di Tesla o Rivian.

Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay/InsideEVs

L’estetica è soggettiva, e non tutti ameranno il look cyberpunk dell’Olto. È molto meno intimidatorio del Cybertruck grazie alle dimensioni ridotte, e la maggior parte dei commenti ricevuti durante il test è stata positiva, ma non ha l’aria amichevole e “pastello” di una Vespa. Personalmente ho apprezzato il design, e le superfici piatte rendono facilissimo pulirlo.

Verdetto

Ho usato l’Olto come principale mezzo di trasporto per gran parte di una settimana e mi è piaciuto molto. L’ho guidato per andare al lavoro, fare la spesa e persino per portare la mia compagna a un appuntamento. Lo comprerei? Non ne sono sicuro.

L’Olto è una proposta piuttosto unica sul mercato, grazie alla classificazione per corsie ciclabili, al design e alla protezione antifurto. Il prezzo di 3.500 dollari è interessante per ciò che offre, considerando che è una cifra “all inclusive” (negli Stati Uniti le e-bike di Classe III, nella maggior parte degli stati, non richiedono immatricolazione né assicurazione RC). La gamma elettrica di Vespa compete più direttamente con il P1 di Infinite Machine e richiede la registrazione come ciclomotore.

Infinite Machine Olto
Foto di: Maddox Kay/InsideEVs

Detto questo, a parità di spesa, potrei orientarmi su qualcosa di più simile alla TM-B, che è più leggera ed è pensata per essere pedalata. Una parte importante del vantaggio della micromobilità, per me, è poter sfruttare le infrastrutture ciclabili protette per bypassare il traffico dei veicoli più grandi. Anche se l’Olto è legale in corsia ciclabile, mi è sembrato appena troppo grande e ingombrante per sentirsi davvero a casa su una pista ciclabile.

Capire se una e-bike o uno scooter si adatti meglio al proprio stile di vita è una domanda legittima, e che affronteremo in un prossimo articolo. Se però prevedi di trasportare regolarmente un altro adulto o preferisci viaggiare “in crociera” piuttosto che pedalare, l’Olto è una scelta valida.