Perché le nuove citycar Fiat e Citroen saranno solo elettriche
Nel piano FaSTLAne 2030 spazio alle nuove e-car: elettriche accessibili, produzione europea e prezzi intorno ai 15.000 euro
Stellantis cambia strategia per le sue future citycar. Se negli ultimi anni il gruppo aveva puntato su piattaforme capaci di ospitare motori termici, ibridi ed elettrici, i prossimi modelli a marchio Fiat e Citroen nasceranno esclusivamente come auto a batteria. Una scelta dettata dalla necessità di competere in un mercato sempre più affollato dai costruttori cinesi e caratterizzato da una forte pressione sui prezzi.
Ad annunciare la svolta è stato Emanuele Cappellano, responsabile della regione Enlarged Europe di Stellantis, spiegando - in occasione dell'Automotive News Europe Congress - che l'obiettivo è concentrare gli investimenti sulla riduzione dei costi delle piccole elettriche, abbandonando il tradizionale approccio multi-energia adottato finora.
La nuova direzione si inserisce nel piano industriale FaSTLAne 2030, il primo grande progetto del gruppo sotto la guida del CEO Antonio Filosa, che segna l'ingresso di Stellantis nel segmento delle cosiddette e-car, la nuova categoria di veicoli promossa dalla Commissione europea per favorire la diffusione di auto elettriche accessibili e prodotte nel Vecchio Continente.
Una citycar elettrica da 15.000 euro prodotta a Pomigliano
La prima e-car di Stellantis arriverà nel 2028 e sarà costruita in Italia, nello stabilimento di Pomigliano d'Arco. Secondo le anticipazioni, sarà proposta a circa 15.000 euro, una cifra che la collocherebbe tra le auto elettriche più accessibili disponibili in Europa.
Le prime tre e-car di Stellantis
Attraverso questa strategia Stellantis punta anche a raggiungere la parità di costo tra auto elettriche e termiche proprio entro il 2028.
Torna la Citroen 2CV
Tra i primi modelli destinati a inaugurare la nuova generazione di e-car ci sarà anche l'erede della storica Citroen 2CV. Durante l'Investor Day 2026, Stellantis ha mostrato il teaser dell'auto che debutterà in anteprima al Salone di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre.
Le immagini diffuse anticipano un design fortemente ispirato al modello originale prodotto tra il 1948 e il 1990. Cofano bombato, passaruota pronunciati e gruppi ottici anteriori tondi richiamano chiaramente l'iconica utilitaria francese.
L'operazione segue una tendenza già percorsa da diversi marchi, basti pensare a Fiat con la 500o a Renault che ha rilanciato modelli storici come la Renault 5, la Renault 4 o la Twingo elettrica.
La nuova 2CV, inoltre, non sarà sola. Nelle slide presentate dal gruppo compaiono infatti tre modelli destinati al segmento delle e-car. Accanto alla francese potrebbe trovare posto anche una nuova Fiat Panda elettrica, insieme a un terzo modello ancora inedito.
La sfida della Cina cambia le priorità
Alla base della decisione c'è soprattutto il mutato scenario competitivo. Dopo il periodo caratterizzato dalla forte domanda post-pandemia e dalla scarsità di veicoli disponibili, il mercato europeo è tornato a essere dominato dalla competizione sui prezzi, con margini sempre più ridotti per i costruttori.
Per questo Stellantis ha deciso di concentrare le risorse sulle elettriche più accessibili anziché continuare a sviluppare contemporaneamente motori termici, ibridi ed elettrici per ogni segmento.
In questo contesto assumono un ruolo strategico anche le collaborazioni con i costruttori cinesi. Tra i partner più importanti c'è ovviamente Leapmotor. Secondo Cappellano, queste partnership consentono di apprendere nuove competenze tecnologiche con un approccio pragmatico e aperto alla collaborazione.
Oltre 60 miliardi di investimenti e 29 nuove elettriche
FaSTLAne 2030, lo ricordiamo, prevede investimenti superiori a 60 miliardi di euro nell'arco di cinque anni. Le risorse finanzieranno il lancio di oltre 60 nuovi modelli, compresi 29 veicoli completamente elettrici.
Tra gli strumenti chiave del piano c'è la nuova piattaforma STLA One, la base tecnica modulare che unificherà cinque diverse architetture in una sola struttura scalabile destinata ai segmenti B, C e D. La soluzione consentirà di ridurre i costi industriali e accelerare lo sviluppo dei nuovi modelli.
La piattaforma STLA One unificherà cinque diverse architetture in una sola struttura scalabile destinata ai segmenti B, C e D
La piattaforma utilizzerà batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), una tecnologia più economica rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio ad alto contenuto di nichel e particolarmente adatta alle vetture compatte e di fascia accessibile.
Numeri alla mano, dopo aver raggiunto una quota del 13,7% nel 2025, Stellantis punta a triplicare il peso delle vetture a batteria entro il 2030, affidando proprio alle nuove e-car il compito di rendere la mobilità elettrica più accessibile per il grande pubblico.
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