Così il GPS di BYD aumenta l'autonomia delle auto elettriche
Il colosso cinese deposita un brevetto per regolare la temperatura delle batterie tramite il navigatore in funzione del percorso
L'utilizzo di sistemi predittivi connessi alla navigazione è già ben noto nell'universo dei veicoli elettrificati, ma finora era stato utilizzato principalmente per gestire l'energia spesa e recuperata e al limite predisporre le batterie alla ricarica.
Oggi però l'interazione tra i sistemi apre una nuova frontiera: come riporta CarNewsChina, BYD ha infatti depositato il brevetto di un nuovo sistema predittivo che allarga il concetto alla gestione termica della batteria durante tutto il tragitto.
Un sistema a "doppia curva"
Questo esempio avanzato di guida connessa ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza della batteria proprio sfruttando i dati di navigazione e quindi ottimizzarne sia la durata, sia le prestazioni, anche in termini di autonomia. Funziona in una modalità specifica e regola in modo dinamico e variabile i target e le curve di temperatura.
In sostanza il sistema elabora una curva di temperatura sulla base dei dati provenienti dalla batteria e una ideale basata appunto su quelli del percorso. In base al confronto tra questa doppia proiezione, può prevenire picchi di potenza o cali repentini della temperatura, prevenendo inconvenienti che limitano l'efficienza e l'operatività del sistema di propulsione.
Come avviene con la "preparazione" alla ricarica, infatti, il sistema può predisporre la batteria a una fase di richiesta di potenza maggiore, evitando l'attivazione improvvisa di fasi di riscaldamento o raffreddamento e creando una sorta di "mappa termica" in funzione del percorso da affrontare che riduce al minimo le dispersioni di energia non necessarie.
BYD Blade Battery
Un aiuto all'economia di scala
Naturalmente, questa frontiera è stata sviluppata da BYD in vista delle prossime evoluzioni delle batterie, tra cui quelle allo stato solido e quelle al sodio di lunga durata da 10.000 cicli con cui il costruttore cinese punta a diventare più competitivo nel settore delle batterie a basso costo.
Si rivela, infatti, particolarmente utile per le batterie che funzionano con intervalli termici relativamente stretti e che quindi possono beneficiarne in termini di stabilità, ma in generale è abbastanza flessibile ed efficace per ottimizzare ciascuna delle diverse linee di batterie riducendo il bisogno di modifiche strutturali alle batterie stesse con risparmio anche di materiali.
Fotogallery: BYD Blade Battery
Consigliati per te
MAN avvia la produzione delle batterie per camion elettrici
Che cosa ha stabilito la NHTSA sui fari delle Tesla 2017-2023?
Batterie cinesi oltre il megawatt senza fondere tutto
Il robotaxi europeo prende forma: parte la prova ad Amburgo
Batterie al sodio: la Cina accelera sui veicoli commerciali
Geely sfida Tesla con un motore elettrico da record
Degrado batterie: la classifica 2026 delle auto più affidabili