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Nuovo indizio sulla fusione Tesla-SpaceX?

Il CEO Elon Musk aumenta la partecipazione nella Casa auto e, così, ha anche più potere per accorpare le aziende

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Foto di: Shutterstock

Elon Musk mette a segno una delle più grandi operazioni azionarie della storia. Il CEO di Tesla esercita oltre 303 milioni di stock option previste da un piano di compensazione del 2018 e, così, guadagna circa 116 miliardi di dollari (almeno in teoria).

Comunicata alla SEC, autorità statunitense che vigila sui mercati finanziari, l'operazione aumenta la quota di voto di Musk nella Casa di auto elettriche, avvicinandola al 20%: un dato che alimenta le speculazioni degli analisti su possibili mosse nell'impero del supermanager.

Precedenti e vantaggi

Negli ultimi mesi, infatti, SpaceX si è fusa con xAI ed è sbarcata a Wall Street. Diversi osservatori hanno ipotizzato una futura integrazione tra altre società di Musk, a cominciare da Tesla. I vantaggi?

Riguardano prima di tutto il patrimonio di Elon Musk e degli azionisti. La nascita di una società che racchiude le conoscenze di SpaceX-xAI e Tesla farebbe crescere il valore di tutte le aziende. Ma la questione non è solo finanziaria.

Tesla FSD

Tesla FSD

Con l'accesso ai dati di SpaceX, xAI può sfruttarne anche l'enorme capacità di calcolo dei data center, accelerando i processi di sviluppo di un'intelligenza artificiale che deve vedersela con una concorrenza sempre più agguerrita, composta da OpenAI, Meta Platforms, Google Gemini e Microsoft Copilot.

SpaceX, con i soldi guadagnati e i software di xAI, può finalmente mandare in orbita i suoi server: una soluzione che ridurrebbe i consumi energetici fino al 95% e l'impatto ambientale.

Se si unisse alla coppia, Tesla potrebbe - da una parte - mettere a disposizione i suoi sistemi di accumulo di energia per i data center che SpaceX vuole mandare nello spazio e - dall'altra - sfruttare appieno le capacità di xAI per la sua guida autonoma, una delle tecnologie su cui spinge per il futuro.

Chi resta fuori

Fuori da questa riorganizzazione resterebbero sia X, il social network nato da Twitter, sia Neuralink e The Boring Company, di cui la prima impegnata nell'esplorazione di nuove frontiere legate alle potenzialità del cervello umano per trovare la cura a malattie neurologiche, la seconda concentrata su progetti come i mega tunnel per attraversare le metropoli in pochi minuti.