Tesla ha eliminato il radar, ma ora qualcuno lo vuole di nuovo
Secondo il CEO di Arbe, Ram Machness, le telecamere non possono sostituire tutti gli altri sensori: l’AI non crea dati che non esistono
Nel futuro della guida autonoma non basteranno le sole telecamere. È questa la posizione di Arbe, un'azienda israeliana specializzata nello sviluppo di radar ad altissima risoluzione per il settore automotive, che prende una strada diversa rispetto alla visione sostenuta da Tesla. Secondo il costruttore americano, infatti, i sistemi basati sull’intelligenza artificiale possono arrivare a garantire una guida autonoma affidabile utilizzando principalmente le immagini raccolte dalle telecamere. Per Arbe, invece, questa soluzione presenta limiti difficili da superare.
Quando ho intervistato Ram Machness, CEO dell’azienda, mi ha detto che la chiave per rendere sicure le auto senza conducente sarà la combinazione di più tecnologie. “Le telecamere sono fondamentali per la percezione dell’ambiente, ma dipendono dalla luce e dalla qualità dell’immagine", ha spiegato Machness. Situazioni come pioggia intensa, nebbia, riflessi, buio o una semplice lente sporca possono ridurne l’efficacia, mentre un radar misura direttamente distanza e velocità degli oggetti attraverso onde radio, mantenendo le proprie capacità anche quando le condizioni visive peggiorano.
L’intelligenza artificiale migliora le immagini, ma non crea informazioni mancanti
Secondo Arbe, il progresso dell’intelligenza artificiale non elimina la necessità di sensori differenti. Gli algoritmi più avanzati possono interpretare meglio ciò che una telecamera vede, ma non possono recuperare informazioni che il sensore non è riuscito a raccogliere.
“L’AI rende più efficace l’analisi delle immagini, ma se un dato manca all’origine anche il miglior algoritmo ha un limite”, ha detto Machness. Per questo motivo, secondo l’azienda, il ruolo dell’intelligenza artificiale sarà quello di elaborare dati provenienti da tecnologie complementari, come telecamere e radar ad alta definizione, invece di sostituire completamente altri sistemi di rilevamento.
La questione non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche la sicurezza e le future regole per la guida autonoma. Negli Stati Uniti, ad esempio, il dibattito sulla necessità di sistemi ridondanti sta diventando sempre più acceso, con alcune proposte normative che puntano a richiedere più livelli di controllo per garantire il funzionamento delle auto anche in caso di problemi a un singolo sensore.
Il futuro sarà una combinazione di telecamere, radar e lidar
Secondo Arbe, le normative saranno sempre più orientate verso sistemi capaci di dimostrare la propria affidabilità anche in condizioni difficili, non soltanto durante i test in situazioni ideali. “I regolatori vogliono capire cosa succede quando un sensore viene compromesso o quando l’ambiente diventa particolarmente complesso”, ha aggiunto Machness.
Guardando ai prossimi anni, l’azienda prevede quindi una configurazione basata sulla collaborazione tra più tecnologie. Telecamere e radar ad alta risoluzione dovrebbero rappresentare la base dei sistemi avanzati di assistenza alla guida e della maggior parte delle applicazioni autonome, mentre il lidar potrebbe continuare ad avere un ruolo nelle soluzioni più sofisticate, come i robotaxi di Livello 4.
Il radar di Arbe in azione
La strada indicata da Arbe è quindi opposta alla filosofia “solo telecamere” portata avanti da Tesla: per il costruttore la vera evoluzione della guida autonoma non arriverà dalla sostituzione dei sensori, ma dalla loro integrazione.
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