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Ho percorso 1.800 km in 3 giorni con l'auto elettrica come se fosse diesel

Con una Mazda 6e Standard Range, ho fatto un lungo viaggio per testare anche l'infrastruttura di ricarica in Italia nel 2025: il racconto

cover mazda
Foto di: InsideEVs

Si può viaggiare in auto elettrica a fine 2025 senza preoccuparsi della ricarica? Con una Mazda 6e volutamente Standard Range - più avanti vi spiego perché - ho voluto testare l'infrastruttura di ricarica italiana per capire a che punto siamo arrivati e quali sono i margini di miglioramento in vista del nuovo anno.

Partendo da Roma, dunque, sono andato a Milano e, poi, ad Asti, a Genova, Livorno, Grosseto e di nuovo nella Capitale, percorrendo oltre 1.800 km tra autostrade, strade statali, città e mettendo alla prova diversi provider di ricarica con colonnine sia in corrente continua che alternata, senza risparmiarmi sull'acceleratore o preoccuparmi troppo della disponibilità degli stalli e guidando - di fatto - come se fossi dietro al volante di un'auto a gasolio. Ecco come è andata.

L'idea alla base della prova e il perché della Standard Range

Poniamo il caso che abbiate avuto accesso agli incentivi statali per l'acquisto di un'auto elettrica, un'auto con caratteristiche tecniche e meccaniche intermedie oppure, oserei dire, "ponderate", senza esagerare con tagli batteria enormi o potenze di ricarica lunari: valori che sono utilissimi, certo, ma non fondamentali nel quotidiano.

Ipotizziamo, poi, che una volta portata a casa e presa la dimestichezza con ricarica, rigenerazione e tutto ciò che concerne questo mondo, arrivi il fatidico periodo festivo, in cui, per raggiungere la vostra famiglia lontana migliaia di km, dovete percorrere parecchia strada in un periodo di tempo non troppo lungo (come invece potrebbe essere quello della bella stagione), dunque rispettando certamente e rigorosamente i limiti di velocità ma senza pensare troppo a mantenere una velocità media eccessivamente bassa o un piede "fatato" sull'acceleratore: proprio perché si tratta di vacanze e come fareste - o faremmo tutti - con un'auto a combustione.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Mazda 6e, gli interni

Foto di: InsideEVs

Possibile? Fino a qualche anno fa probabilmente no, perché non tutte le stazioni di rifornimento avevano al loro interno delle colonnine HPC, le batterie delle auto erano decisamente meno efficienti e l'attenzione aerodinamica non era così avanzata.

Oggi, però, la musica è cambiata e per capirlo nel concreto mi sono messo al volante della nuova Mazda 6e, una berlina progettata in collaborazione con i cinesi di Changan con i quali la Casa giapponese ha una joint venture.

Per rendere le cose ancora più complesse, però, l'ho scelta in versione "base" Standard Range, con un motore posteriore da 258 CV, batteria da 68,8 kWh (lordi) e capacità di ricaricarsi in corrente continua fino a 200 kW e in corrente alternata fino a 11 kW. Ma, cosa ancora più importante, con un prezzo di attacco di 42.650 euro, che la rende adatta a rientrare nei limiti di budget degli ultimi incentivi statali.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Foto di: InsideEVs
Mazda 6e Standard Range  
Potenza 258 CV - 190 kW
Capacità batteria 68,8 kWh
Peso 1.952 kg
Autonomia WLTP 479 km
Potenza di ricarica AC 11 kW
Potenza di ricarica DC 200 kW
Km del test 1.875 km
Tempo 28 ore
Consumo medio 20,7 kWh/100 km
Velocità media (considerando autostrada, città e strade statali) 95 km/h

Un viaggio lungo (ma non lunghissimo)

Dunque in una fredda mattina di metà dicembre sono partito con l'89% di carica da Roma alla volta di Milano, il primo rush di questa avventura.

Per rendere il test ancora più realistico non mi sono preoccupato di portare l'auto fino al 100%, perché alcuni impegni di lavoro del giorno precedente non me lo hanno permesso e perché credo fermamente nel fatto che, per rendere l'auto a zero emissioni davvero alla portata di tutti, si debba arrivare a una condizione tale per cui se si decide di effettuare un lungo viaggio senza troppo preavviso si deve essere nelle condizioni di farlo senza preoccuparsi troppo di "preparare" l'auto.

Inoltre ho scelto di non usare il navigatore nativo dell'auto, lasciando il compito di guidarmi a Waze attraverso il CarPlay - che naturalmente, non dialogando con l'auto, non ingloba, almeno per il momento, le tappe per la ricarica - proprio come si farebbe con un'auto termica.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

La ricarica all'area di servizio Badia al Pino Est

Foto di: InsideEVs

E parlando sempre di soste, per la prima tappa di ricarica ho scelto di fermarmi all'area di servizio Badia al Pino Est, quasi nei pressi di Firenze, dopo ben 204 km percorsi in circa 2 ore. Una fermata che avrei fatto sicuramente anche con un'auto termica, per prendere il secondo caffè della giornata e fare una tappa ai servizi.

Qui ho trovato un punto di ricarica Free To X, il provider di Autostrade per l'Italia, che in circa 15 minuti caricando a una potenza di 185 kW (sui 300 emessi dalla colonnina sulla carta e sui 200 accettati, al massimo, dall'auto) ha portato la percentuale della batteria dal 15% all'82%.

Ripartito poco dopo, ho guidato per 2 ore e 202 km fino all'area di servizio Secchia Est, subito dopo Modena, dove sono arrivato con il 15% di carica e dove, di nuovo a una colonnina Free To X, ho ricaricato fino all'85% per circa 15 minuti, il tempo di un panino.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

La ricarica all'area di servizio Secchia Est

Foto di: InsideEVs

Poco dopo il mio viaggio è proseguito fino a raggiungere l'Unipol Arena alle porte di Milano con il 14%. Qui ho approfittato dell'auto elettrica per accedere ai parcheggi RePower e ricaricare in corrente alternata a 7,5 kW per qualche ora, fino ad arrivare al 25%.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

La ricarica all'Unipol Arena

Foto di: InsideEVs

Raggiunto l'albergo per la notte, ho lasciato l'auto a una colonnina pubblica da 11 kW, sulla carta, fino alla mattina seguente, e qui ho incontrato il primo problema del mio viaggio: a causa di un'altra auto collegata sull'altra presa e a causa del fatto che si tratta di un punto di ricarica Enel di primissima generazione, durante la notte l'auto si è ricaricata a una potenza media di 3,6 kW, decisamente poco anche per il pacco batteria più piccolo della Mazda 6e.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

La ricarica notturna a Milano

Foto di: InsideEVs

La mattina seguente, dunque, sono ripartito per fare prima dei giri a Milano e poi alla volta di Asti con "solo" il 72% di carica, fatto che mi ha costretto ad aggiungere una tappa prima di Genova in autostrada, in tempo per il pranzo - che però avrei preferito fare in un altro luogo.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Foto di: InsideEVs

All'area di servizio Asti Ovest, però, ho messo alla prova un punto di ricarica Fera da 300 kW, che ricaricando al massimo della potenza accettata dall'auto, ovvero 200 kW, ha permesso di passare dal 30% al 90% in circa 10 minuti, non male.

Dopo la tappa ad Asti ho proseguito il mio viaggio fino a La Spezia, dove in un'area di servizio della A12 ho ricaricato di nuovo preventivamente, consapevole del fatto che, più avanti, da Livorno a Capalbio non ci sarebbero stati punti di ricarica sufficientemente veloci da permettermi di fermarmi in un tempo non eccessivamente lungo.

E dunque, l'ultima tappa prima di raggiungere di nuovo Roma con il 20% l'ho effettuata proprio nella città toscana a un punto di rifornimento Ewiva da 350 kW, che all'inizio non funzionava correttamente, ma che poi, dopo due tentativi, mi ha permesso di ricaricare a circa 190 kW di potenza.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Foto di: InsideEVs

Con l'auto giusta si può fare

Dunque rispondo alla domanda. Si può viaggiare con un'auto elettrica con caratteristiche nella media del settore nel 2025 senza pensieri, o meglio, senza ulteriori pensieri rispetto a un'auto a combustione? La risposta è: dipende da tanti fattori.

Il primo in assoluto è la tratta o le tratte che si andranno a percorrere, che devono necessariamente essere dotate di punti di ricarica moderni e dalla potenza adeguata: qualcosa che si può verificare in pochi minuti usando una delle tante app per smartphone disponibili oggi.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Foto di: InsideEVs

Il secondo è l'auto, che deve avere una combinazione di caratteristiche tali per cui risulti efficiente anche a velocità elevate. La Mazda 6e presa come esempio in questa prova, in particolare, è un'auto che in versione Standard Range ferma l'ago della bilancia sotto i 2.000 kg, ha un'aerodinamica ben studiata, un profilo piuttosto basso e una batteria LFP dalle dimensioni non eccessive ma giuste, condita con una potenza di ricarica in corrente continua non enorme ma ben ponderata in relazione ai kWh di cui dispone.

Inoltre ha un ulteriore asso nella manica da potersi giocare nel caso di giornate con utilizzi così particolari: la possibilità di staccare del tutto la rigenerazione del motore, per poter veleggiare il più possibile e scorrere senza consumare energia una volta portata alla velocità voluta.

Basta infatti sfiorare l'acceleratore in autostrada per mantenere agevolmente i 130 km/h, grazie anche al peso contenuto, con gli ADAS che aiutano a mantenere la corsia e, volendo, anche la distanza dal veicolo che precede grazie a un sistema di assistenza alla guida di livello 2 completo che, però, forse, potrebbe essere tarato in maniera più precisa.

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Mazda 6e, il viaggio di 1.800 km in tre giorni

Foto di: InsideEVs

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