Collegate in una rete cloud, sono gestite da un software che ottimizza la ricarica per ridurre l'usura delle celle

Siamo nell'era del cloud. Dati personali, archivi informatici, informazioni di ogni tipo: tutto è stato piazzato nelle “nuvole”. Oggi Bosch scopre che proprio questa tecnologia può dare enormi vantaggi a livello di mobilità ecosostenibile. Raccogliendo su cloud tutti i dati provenienti dalle batterie delle auto elettriche, infatti, si possono migliorare le prestazioni e la durata delle stesse grazie a processi di ottimizzazione della ricarica.

Senza stress si vive più a lungo

È un discorso che vale per gli esseri umani come per le batterie: lo stress accorcia la vita. E più le batterie invecchiano e più le prestazioni si deteriorano. Bosch, allora, ha sviluppato nuove tecnologie in grado di diminuire lo stress a cui le batterie sono sottoposte durante i cicli di uso e ricarica proprio per estendere la durata media (per saperne di più sulla seconda vita delle batterie leggi qui).

Lo fa confrontando i dati provenienti da numerose batterie collegate tra loro attraverso un cloud dove un software sviluppato appositamente analizza le informazioni in tempo reale e intervengono sulle logiche di funzionamento delle auto per preservare l'integrità dei singoli moduli. Dalle prime analisi pare che questo nuovo approccio alla mobilità permetta di ridurre l'usura delle batterie fino ad un ottimo 20%.

Batterie, grazie a Bosch durano di più

Ad ognuno la ricarica ideale

Con questo progetto Bosch ha scoperto come analizzare i numerosi parametri che influiscono sul ciclo di vita delle batterie e li ha così potuti ottimizzare (leggi qui come si calcolano i tempi di ricarica). Ad esempio, impedendo che una batteria sia ricaricata al 100% quando fa troppo caldo o troppo freddo, condizioni in cui le celle soffrono. Oppure segnalando difetti o guasti che ne diminuiscono l'efficienza. O ancora, definendo in automatico curve di ricarica diverse in base all'auto e alle condizioni climatiche, al luogo della ricarica e alla potenza della rete.

Batterie, grazie a Bosch durano di più

Il primo a crederci è DiDi

La prima azienda ad aver aderito al progetto della Bosch è la cinese DiDi, leader nella fornitura di servizi alla mobilità sul proprio mercato interno, che ha iniziato a sperimentare le tecnologie di connessione delle batterie nel cloud attraverso un progetto pilota avviato nella città di Xiamen.