La Casa americana ha messo a punto nuove tecnologie per lo sviluppo di auto a zero emissioni. Lo ha fatto mentre progettava la C8

Sono passati pochi giorni dalla presentazione della nuova Chevrolet Corvette C8 (di cui potete leggere qui). L'auto ha generato pareri molto contrastanti. Alcuni hanno apprezzato il passaggio ad un'architettura con motore posteriore centrale (rivoluzione epocale) in nome della massimizzazione delle prestazioni. Altri hanno visto tradito il Dna del modello, da sempre con motore anteriore

La Corvette ibrida potrebbe già avere un nome

La scelta - coraggiosa a dire il vero - dei progettisti potrebbe nascondere una ragione più rilevante della sola miglior distribuzione dei pesi. Il motore centrale, infatti, libererebbe spazio utile davanti per un eventuale unità elettrica. In questo modo l'auto avrebbe più potenza, più coppia e anche quattro ruote motrici. Un po' come sulla Ferrari SF90 Stradale. Fantasia? Non del tutto, visto che un progettista, alla specifica domanda posta dalla stampa, ha risposto testuali parole: "non farete la figura dei cretini scrivendo una cosa del genere". 

Fotogallery: 2020 Chevrolet Corvette Stingray

Ora, a voler fare gli avvocati del diavolo verrebbe da dire che si poteva anche lasciare il V8 davanti e mettere il motore elettrico dietro, ma è una questione ormai poco rilevante. Rilevante è invece il fatto che Chevrolet abbia brevettato nel 2015 il nome E-Vette e che abbia rinnovato quello stesso brevetto nel 2019. Insomma, a breve una Corvette elettrificata arriverà.

Elettriche e ibride sviluppate al simulatore

Nell'attesa, interessante notare che proprio con la Corvette C8 Chevrolet, e General Motors in generale, ha messo a punto una tecnologia che servirà alla Casa per migliorare i processi di sviluppo delle prossime auto elettriche e ibride. È il sistema di Driver-in-the-Loop, simulatore di guida che sfrutta un computer in grado di compiere operazioni in tempo reale collegato al telaio e al software della vettura.

2020 Chevrolet Corvette Stingray

Questo complesso apparato permette ai collaudatori di testare l’assetto della vettura e tutti i componenti che influiscono sul comportamento di guida (molle, ammortizzatori, barre stabilizzatrici, controlli attivi del telaio) senza la necessità di viaggiare su strada.

Sarà molto utile per valutare e definire l'architettura delle nuove piattaforme e la disposizione delle componenti delle auto ibride ed elettriche, riducendo i costi ed evitando così di far vedere i prototipi da occhi indiscreti.