Entro i prossimi cinque anni il brand tedesco abbatterà le emissioni dell'intero ciclo di vita delle sue auto del 30%

Passare all'elettrico non significa costruire soltanto automobili a basso impatto ambientale, ma anche rivedere completamente l'intero ciclo di vita di un'automobile, trovando soluzioni sostenibili per tutte le sue fasi di vita, dalla produzione allo smaltimento. In quest'ottica, Audi è uno dei primi brand ad aderire all'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici ed entro il 2025 prevede di abbattere del 30% le emissioni di CO2 dell'intero ciclo di vita delle sue vetture, rispetto al 2015.

Si tratta di un obiettivo particolarmente importante, dal momento che entro il 2025, il listino Audi sarà costituito da trenta modelli elettrificati, dei quali venti completamente elettrici. Inoltre, secondo le stime prospettate dal brand tedesco, tra cinque anni le vendite di auto elettriche rappresenteranno il 40% dei volumi del marchio.

Tutto da rinnovabili

Per raggiungere tale scopo, Audi ha rivisto profondamente la sua filiera produttiva, a partire dai fornitori. Il costruttore tedesco, infatti, impone a tutti i suoi fornitori di utilizzare energia pulita per la produzione delle diverse componenti. Ma non è tutto. Anche la struttura degli stabilimenti virerà progressivamente verso soluzioni produttive a basso impatto ambientale, cosa che già avviene nella fabbrica di Bruxelles, dove nasce la e-tron. Qui, il 95% delle energie utilizzate derivano da fondi rinnovabili e Audi si impegna con progetti ambientali a compensare il rimanente 5%.

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Sfruttando il sole

Entro la fine dell'anno, anche lo stabilimento Gyor verrà convertito, sfruttando l'energia prodotta da 160mila metri quadrati di pannelli solari con una potenza di 12 megawatt, che nel 2020 produrranno 9,5 gigawattora di energia all'anno.