Quattro Paesi sono sopra il 10%, una dozzina non raggiunge l'1%. La media di EV e PHEV si attesta al 3%

Nella prima metà del 2019 le auto elettriche e ibride plug-in hanno raggiunto una quota media del 3% in Europa (considerando sia l’Unione Europea che i paesi EFTA Islanda, Norvegia, Svizzera).

È una cifra relativamente bassa, ma in netto aumento rispetto al 2,1% registrato nel 2018. I dati, forniti dalla ACEA, Associazione dei Costruttori di Auto Europea, dimostrano che la tendenza a una sempre maggiore diffusione di vetture alla spina non accenna a rallentare. 

La Norvegia in testa

Interessante è l’analisi dei dati di vendita dei singoli Paesi: quattro fanno registrare medie superiori al 10%. In Norvegia si arriva addirittura al 56% del totale. Ad essa seguono Islanda, Svezia e Paesi Bassi. Sono undici, invece, gli stati dove la quota di mercato resta al di sotto dell’1%. Su questi mercati le auto elettriche e ibride plug-in hanno evidenziato una crescita, ma le quote restano ancora marginali.

La top five europea

Norvegia

56,2%
Islanda 14,4%
Svezia 11,3%
Paesi Bassi 10,1%
Finlandia 5,6%

 

Regno Unito con segno "meno"

L'unico Paese che ha fatto registrare una flessione è il Regno Unito, dove le vendite però sono state influenzate da una revisione degli incentivi, che nei mesi scorsi hanno sostenuto egregiamente il mercato. Se guardiamo l’Unione Europea le vendite sono sempre in aumento rispetto al 2018 dall’1,7% al 2,4%, ma ancora inferiori alla media di tutto il continente europeo (3%).

Il mercato delle elettriche e delle ibride plug-in del primo semestre 2019

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