La best seller tedesca lascia l'elettrico puro, ora appannaggio della ID.3, ma punta su 5 varianti MHEV e PHEV con tecnologie al top

L’aspettavano tutti con grande concitazione, soprattutto per sapere una volta per tutte se le miriadi di voci più o meno confermate si sarebbero rivelate esatte. Finalmente a Wolfsburg, città natale di Volkswagen, è stata presentata l’ottava generazione del modello che dal 1974 è l'autentico riferimento della Casa tedesca, segna record su record nelle vendite con più di 35 milioni di unità in 45 anni e riesce ad attirare a sé sempre più clienti. Ma che oggi, nel pieno della rivoluzione della mobilità sostenibile, deve fare i conti con quella che è già stata indicata da più parti come la sua omologa (e in qualche modo erede) dell'era elettrica: la ID.3

La Golf 8 richiama le forme e le dimensioni compatte (misura 4,28 x 1,79 x 1,45 metri, con passo di 2,64) delle precedenti versioni con diverse modifiche che ne ringiovaniscono di molto l’aspetto e ne aumentano il livello di tecnologia. A questo si aggiungono le principali novità che riguardano il debutto di un'ampia scelta di motorizzazioni elettrificate, ossia ibridi di vario tipo, chiamati a compensare l'annunciato abbandono della versione "full electric" e-Golf deciso proprio per lasciare "campo libero" alla ID.3.

L’apripista del mild hybrid

La nuova Golf è dunque il primo modello Volkswagen che porta a listino ben 5 diverse motorizzazioni ibride. Una scelta importante del costruttore che introduce per la prima volta il sistema mild hybrid a 48V abbinato ai motori TSI da 110, 130 e 150 CV, ribattezzati eTSI.

Si tratta della tecnologia già ampiamente vista sui modelli alto di gamma Audi che utilizzano appunto un piccolo starter-alternatore da 48 V in grado di garantire un miglior spunto in partenza, affiancandosi al motore termico in accelerazione. Viene aumentata così l’efficienza dei motori a benzina con una riduzione dei consumi di circa il 10% secondo il protocollo WLTP. Il cambio utilizzato invece è l'ormai celebre doppia frizione DSG a 7 rapporti di casa VW.

Volkswagen Golf 8 (2019)

Autonomia elettrica con l’ibrido plug-in

A queste motorizzazioni semi-ibride si affiancano due powertrain ibridi plug-in, identificati con la sigla eHybrid. Qui, al più prestante benzina TSI da 1,4 litri viene abbinato un motore elettrico per un totale di 204 CV, che salgono a 245 CV nella versione di punta GTE, sempre con cambio a doppia frizione DSG a 6 rapporti. La parte elettrica viene alimentata in entrambi i casi da una batteria agli ioni di litio con capacità massima di 13 kWh che permetterà di percorrere diversi chilometri in modalità 100% elettrica, anche se il dato non è ancora stato comunicato in attesa dell’omologazione.

Volkswagen Golf 8 (2019)

Non è tutto: la dotazione di contorno, oltre a nuovi dispositivi di sicurezza, prevede l'introduzione di tecnologie come il V2X, che permette alle vetture di dialogare con infrastrutture intelligenti come i semafori di nuova generazione, un inedito head-up display e un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida IQ.DRIVE che preludono alla guida autonoma. Il tutto in aggiunta ainuovi fari Matrix Led.

Fotogallery: Volkswagen Golf 8 (2019)