Avrà 3 tagli di batteria, autonomia da 330 a 550 km e sarà prodotto anche negli USA, dove VW ha investito 800 milioni di dollari

La vedremo in veste definitiva soltanto a primavera 2020, ma la Volkswagen ID.4 (o ID.4X, come suggeriscono le ultime indiscrezioni provenienti da Auto Bild) continua a far parlare di sé. Oggi scopriamo altre caratteristiche dell'auto che deriverà dalla concept Volkswagen ID.Crozz mostrata nell'immagine di copertina.

Tre livelli di batteria e due schemi di trazione

Come per la ID.3 anche la ID.4X sarà offerta con 3 diverse batterie, rispettivamente da 45, 58 e 77 kWh. L’autonomia varierà tra 330 e 550 km in base al “taglio”. L’auto, almeno nelle versioni più potenti, dovrebbe essere spinta da due motori, disposti uno per asse, che garantiranno la trazione sulle quattro ruote (da qui la “X” nel nome).

È plausibile invece che il modello d’attacco, con un solo motore, abbia una più semplice trazione posteriore. Nulla di nuovo si sa riguardo le varianti di carrozzeria, che secondo alcune voci dovrebbero essere due: SUV e SUV-Coupé.

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Prodotta anche negli USA dal 2022

L’auto sarà realizzata anche negli stabilimenti americani di Chattanooga a partire dal 2022. La fabbrica del Tennessee rappresenterà il principale polo produttivo del Nord America per Volkswagen, che infatti ha già avviato un consistente piano di investimenti per espanderlo ed ammodernarlo. Gli 800 milioni di dollari stanziati permetteranno all’impianto (dove ora nascono la Passat e la Atlas) di ospitare le linee dedicate a vari modelli realizzati sulla base della piattaforma elettrica MEB.

L’investimento, oltre a portare 1.000 posti di lavoro, permetterà la realizzazione di un’area di 52.000 metri quadri per la carrozzeria e di una divisione dedicata all’assemblaggio delle batterie agli ioni di litio.

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8 stabilimenti in 3 continenti per le ID

La strategia di Volkswagen sulla famiglia ID prevede la realizzazione in tempi rapidi di ben 8 stabilimenti dislocati in 3 continenti. Al momento l’unico già attivo è quello tedesco di Zwickau, dove è stata avviata la produzione della ID.3. A questo, nel 2020, si affiancheranno i due impianti cinesi di Anting e Foshan e, nel 2022, sarà pronto anche il citato sito di Chattanooga.

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