L’iniziativa #monopattiniliberi di Legambiente davanti al ministero dei Trasporti e la petizione per “definire regole applicabili”

Il tema della micromobilità a emissioni zero è sempre più caldo. Da un lato perché l’offerta di prodotti si fa sempre più ampia e competitiva, e dall’altro perché l’assenza di una normativa chiara rischia di paralizzare un modo di spostarsi tra i più eco-sostenibili. In questo senso, la recente maxi-multa di Torino e tutte le polemiche che ne sono seguite sembra essere stata un po’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

La manifestazione #monopattiniliberi di Legambiente

Per riportare il tema all’attenzione della politica Legambiente ha organizzato per giovedì 28 a Roma alle ore 11.00, sotto la sede del ministero dei Trasporti, un sit-in lanciato con l’hashtag #monopattiniliberi.

“A Parigi, Berlino, Barcellona si può circolare in monopattino”, ha sottolineato sui social il vicepresidente nazionale di Legambiente, Edoardo Zanchini, “da noi, per un assurdo decreto, multe e sequestri da Bari a Torino”. Il 28, taglia corto Zanchini, “saremo davanti al Mit per dire basta a multe a chi non inquina”.

Incidente fatale monopattino Parigi

La petizione su Change.org

Ma il movimento per liberare i monopattini non si ferma qui. Su Change.org è stata lanciata infatti anche una petizione con cui si chiede a Governo e Parlamento di “fermare la criminalizzazione nei confronti di chi circola con mezzi di micromobilità elettrica che non inquinano” e di “definire subito regole applicabili, semplici e chiare per tutti”.

La proposta avanzata è molto semplice: copiare quanto messo a punto già in altri Paesi, ossia equiparare monopattini e tutti i mezzi della micromobilità con velocità inferiore ai 20 km/h alle biciclette e le e-bike. Per i promotori della petizione “è ora di togliere le barriere per la mobilità che non inquina”.