Con il programma Talako, la città tedesca avvia la sperimentazione della ricarica a induzione su sei auto elettriche

La comodità della ricarica senza fili è sperimentata da molti quotidianamente, con gli smartphone di ultima generazione. La tecnologia è allo studio da anni anche nel settore automobilistico e oggi, a Colonia, diventa realtà. Grazie al progetto Talako (acronimo di Taxi Charging Concept for Public Spaces), infatti, i taxi elettrici della città tedesca saranno in grado di ricaricarsi semplicemente sostando al di sopra di zone a induzione affogate nell'asfalto.

Il progetto fa parte di un'iniziativa di più ampio respiro, che si chiama Smata, e che da ottobre sta esplorando soluzioni intelligenti e flessibili di ricarica per la flotta a zero emissioni dei taxi di Colonia e che vede coinvolte numerose realtà cittadine nell'analisi e raccolta dei dati.

Si parte con 6 taxi

Al progetto Talako, al momento, prendono parte 6 taxi che sono stati convertiti per essere compatibili con la ricarica a induzione. Ad occuparsi della trasformazione è stata l'inglese LEVC, azienda specialista proprio nella realizzazione di taxi e famosa per aver creato il famoso taxi elettrico londinese.

Ricarica a induzione, a Colonia un progetto pilota con i taxi

130 km di autonomia

I taxi con ricarica “wireless” hanno un'autonomia di 130 km e sono equipaggiati di range extender che, in caso di necessità, può permettere ai mezzi di percorrere fino a 500 km senza bisogno di fermarsi a fare un pieno di energia.

Quando il progetto Talako sarà a pieno regime, tutti e sei i taxi saranno in grado di ricaricarsi contemporaneamente. Dalle prime sperimentazioni svolte con la compagnia Taxi Stephany, che ha aderito al progetto, i tassisti si sono detti entusiasti di potersi avvalere di un modo di ricarica alternativo molto comodo.

Un futuro molto vicino

Quello che sembra al momento un metodo avveniristico per ricaricare un'auto elettrica, a breve potrebbe trovare grande diffusione. Oltre agli esperimenti svolti dalle singole Case automobilistiche (come BMW, ad esempio), anche per utenze private, infatti, sono tanti i progetti che potrebbero vedere presto la luce.

Ricarica a induzione, a Colonia un progetto pilota con i taxi

Tra questi, quello simile che sarà avviato ad Oslo, sempre sui taxi, dalla compagnia energetica Fortum insieme all'americana Momentum Dynamics, e quello di Connect Kerb, che si è dichiarata intenzionata di piazzare piastre per la ricarica a induzione nelle proprie stazioni di colonnine grazie alla collaborazione con la tedesca Magmet.

Il coinvolgimento delle Case

A questo punto, uno degli ostacoli maggiori per la diffusione di questa tecnologia sembra rappresentato dall'assenza in commercio di veicoli compatibili con la ricarica wireless. Per questo, proprio con il programma Talako, le aziende stanno cercando di coinvolgere direttamente i costruttori di automobili, così da poter sviluppare tecnologie e protocolli comuni che siano facilmente replicabili.